27 nov 2025

MILANO: la procura nella nebbia …

 Un tempo era la procura della Repubblica di Roma ad essere chiamata ‘porto delle nebbie’ (dal romanzo di Simenon del 1932) per l’operato erratico e per gli ‘insabbiamenti’ di origine politica. Non ci saremmo aspettati che anche la procura di Milano, che negli ultimi decenni aveva indagato e giudicato Mani Pulite, Parmalat, i furbetti del quartierino, le scalate bancarie, la grande evasione fiscale, le big tech, finisse nella stessa situazione.

La procura di Milano, diretta da Marcello Viola (colui che tiene il gagliardetto della FC Internazionale Milano dietro alla scrivania e la cover del cellulare con logo della stessa) che con le azioni sue e dei suoi collaboratori sta rafforzando l’idea su alcuni insabbiamenti ‘politici’:


a.      Vendita del 15% di monte dei paschi dal ministero delle finanze a caltagirone e soci (appoggiato dal governo meloni).

b.      Archiviazione sul buco da 7,5 miliardi di monte paschi, per crediti inesigibili privo di accantonamenti (come da relazione della Banca Centrale Europea giugno 2017)

c.      Inchiesta ultras (legame ‘ndrangheta – fc internazionale e ac milan): stralciata la posizione delle squadre di calcio. Squadra ‘protetta’ da Ignazio La Russa, che disse nel maggio 2025 che avrebbe voluto fare il ministro dello sport “per affossare la Juventus”.

d.      Fallimento visibilia (santanchè, onorevole fdi) e falso in bilancio con rischio prescrizione nonostante il rinvio a giudizio di inizio anno.

e.      Irregolarità nei bilanci della fc internazionale: archiviato nel settembre 2024. (vedi punto c)

f.      Indagine per violenza sessuale nei confronti di una 22enne da parte di Leonardo La Russa e del suo amico dj Tommaso Gilardoni: archiviata nonostante il riscontro di tracce di Ghb (droga dello stupro) in un capello della donna perché (secondo il gip) "non ci sono né elementi specifici né prove che i due giovani "si fossero avveduti (o comunque avessero percepito)" che lo stato di alterazione della giovane, "dovuto all'assunzione di alcool e stupefacenti" fosse "tale da incidere sul conseguente vizio del consenso alle prestazioni sessuali compiute".

g.      Caso ‘gintoneria’ di davide lacerenza che avrebbe dovuto coinvolgere per “prostituzione, detenzione e spaccio di stupefacenti e autoriciclaggio” personalità conosciute della milano bene (Lacerenza a Radio24 disse: "Da me venivano tutti: politici, imprenditori, magistrati. sul mio telefono ho tutti i nomi coi messaggi…")

h.      Dossieraggio e tracciamento dei cellulari da parte dell’agenzia Equalize di Enrico Pazzali e Carmine Gallo. Pazzali sotto inchiesta dal pm Francesco De Tommasi, Gallo muore a settembre per infarto (la procura archivia).

i.      Inchiesta del pm De Tommasi sullo scandalo urbanistico milanese dove l’architetto Stefano Boeri denuncia che i messaggi estrapolati abusivamente sarebbero stati “manipolati e modificati”.

 

... to be continued ! 

primo risolto:

(ANSA) - MILANO, 17 DIC - La Gup di Milano, Maria Beatrice Parati, ha ritenuto congrua l'offerta di risarcimento di 25mila euro da parte di Leonardo Apache La Russa a favore della ragazza che lo ha denunciato per revenge porn, oltre che per violenza sessuale, accusa quest'ultima però già archiviata. La stessa giudice ha dichiarato estinto il reato a carico del figlio del presidente del Senato.
Sempre La Gup con sentenza ha condannato a un anno l'amico dj Tommaso Gilardoni, anche lui imputato per diffusione illecita di immagini senza il consenso della giovane per un altro video di quella notte tra il 18 e il 19 maggio 2023. La ragazza non ha mai accettato il risarcimento di La Russa Jr, ma La giudice lo ha dichiarato congruo ed ha cancellato in sostanza il procedimento.

(ANSA) - MILANO, 17 DIC - "Sono contenta perché è stato riconosciuto il fatto e il reato", nel processo con condanna per Revenge porn per Tommaso Gilardoni, "e sicuramente impugnerò il provvedimento sulla congruità" del risarcimento offerto da Leonardo Apache La Russa.   
Sono parole, in sostanza, della ragazza che ha denunciato per Revenge porn i due giovani, oltre che per violenza sessuale, un'accusa che era già stata archiviata. La ragazza, assistita dal legale Stefano Benvenuto, non prenderà quei 25mila euro messi a disposizione da La Russa Jr e farà appello contro la sentenza della gup di Milano che oggi ha dichiarato estinto il reato a suo carico.
"Udienza importantissima oggi - ha spiegato l'avvocato Benvenuto - E' stato accertato il reato ai danni della mia assistita. Riteniamo non condivisibile, invece, il giudizio di congruità emesso dalla Giudice sulla somma offerta da La Russa Jr". L'Osservatorio civile, ha spiegato il legale, "che fissa i principi di liquidazione dei danni, indirizzati alle sedi civili e penali, quantifica per il reato di diffamazione a mezzo stampa anche importi superiori a 50mila euro".      
E, dunque, "come fa a essere satisfattiva una somma di 25.000 che per legge dovrebbe includere i danni morali, i danni esistenziali e dinamico relazionali, conseguenti al reato contestato, oltre alle spese?". Il legale, dunque, ha chiarito che la ragazza "non toccherà quella somma e faremo appello". Nel processo abbreviato a Gilardoni la giudice ha riconosciuto come risarcimento alla giovane, parte civile, 7mila euro più le spese legali.  
Il difensore ha concluso ricordando, poi, che chiederà anche alla Procura di indagare su quel "bacio rubato di Leonardo La Russa" alla ragazza emerso dagli atti dell'inchiesta archiviata e su cui "i pm non hanno però proceduto".

 

secondo risolto:  

"obtorto collo"

 

LEGGO martedì 16 dicembre 2025, 12:12 - «La curva del Milan faceva 100mila euro l'anno, quella dell'Inter protetta dalla 'ndrangheta. Il club nerazzurro agevolava gli ultrà»

A quasi sei mesi esatti dalla sentenza, sono state depositate le motivazioni con cui la gup di Milano Rossana Mongiardo ha inflitto pene per quasi 90 anni di carcere a carico di 16 imputati nel processo agli ultrà di Inter e Milan nel processo abbreviato scaturito dalle indagini dei pm della Dda Paolo Storari e Sara Ombra e che avevano portato al maxi blitz «doppia curva» del settembre 2024 di Polizia e Gdf. 
Nelle motivazioni, (…) la Curva Nord interista era «un mero contesto materiale di copertura» sempre per i business illegali e con «un rapporto di protezione di matrice mafiosa», che aveva «l'avallo» del clan della 'ndrangheta dei Bellocco. (…)  Le «indagini svolte hanno evidenziato che la società interista si trovava in una situazione di sudditanza nei confronti degli esponenti della Curva Nord, finendo, di fatto, per agevolarli, seppur 'obtorto collo'», scrive la gup di Milano Rossana Mongiardo nelle quasi 300 pagine di motivazioni della sentenza, in cui dà conto di quei rapporti di «sudditanza» di responsabili dell'Inter che erano già emersi nelle indagini e che erano anche stati evidenziati nella requisitoria del pm Paolo Storari. Inter che, poi, così come il Milan e anche la Lega di Serie A, si è costituita parte civile nel processo abbreviato, ottenendo risarcimenti per i danni subiti.  La gup scrive che sul fronte dell'Inter «i personaggi maggiormente coinvolti» in quella «sudditanza» sono stati Paolo Bordogna, il «responsabile sicurezza dello stadio Meazza» per le gare casalinghe dell'Inter, Nicola Ranieri e Paolo Gandinelli, ossia Slo e vice-Slo del club, ovvero le figure incaricate di «tenere i rapporti tra la tifoseria organizzata e la società e le forze dell'ordine», e Claudio Sala, «responsabile sicurezza della compagine nerazzurra». Nessuno di loro è finito indagato. La gup nella sentenza spiega, ad esempio, che Gandinelli, sentito il 5 maggio 2020, disse di «aver agevolato la Curva in buona fede, ignorando, malgrado il suo ruolo societario, l'esistenza di disposizioni di legge». Così la curva, si legge ancora, «pur non facendo ricorso a minacce esplicite» nei confronti del club «ha fatto leva sulla propria forza intimidatrice», perché era un «sodalizio organizzato e strutturato, formato da pericolosi pregiudicati». (…) E pure gli stewards, scrive la giudice, furono «complici» negli ingressi illeciti degli ultrà allo stadio, anche in occasione dei derby. (…) Il pm Storari aveva messo in luce, tra l'altro, come i rapporti degli ultras, che si muovevano come «milizie private», con le «istituzioni» deputate «alla repressione dei reati» e con le stesse «società» di calcio, abbiano generato per le due curve «una sorta di legittimazione» alle azioni illegali.  La gup nella sentenza ricorda le intercettazioni e le testimonianze agli atti. Sia il club rossonero che quello nerazzurro, tra l 'altro, sono stati sottoposti dalla Procura di Milano ad un procedimento di prevenzione e in questi mesi le due società hanno lavorato anche per recidere i rapporti malsani con le tifoserie organizzate. Dirigenti e calciatori erano pure stati sentiti a verbale dopo il blitz del 2024.

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... e tre ! 
ARCHIVIAZIONE DELL'INDAGINE SU ASSUNZIONI PARENTI VIP
(ANSA) - La procura di Milano ha chiesto di archiviare il filone dell'inchiesta su presunti appalti truccati e tangenti nella gestione dell'evento delle Olimpiadi e Paralimpiadi, che riguarda le assunzioni di persone legate al mondo della politica, tra cui la nipote dell'ex premier Mario Draghi e il secondogenito del presidente del Senato, Ignazio La Russa.  L'istanza è inoltrata al gip e trasmessa alla Corte dei Conti per eventuali danni erariali, riguarda 35 assunzioni individuate dalla Gdf. I reati a carico di ignoti sono abuso d'ufficio, abrogato, e la turbativa d'asta applicabile però solo alle gare pubbliche e non al caso trattato.
(ANSA) - La "carente applicazione dei principi" di "trasparenza, pubblicità e imparzialità" in "ambito di reclutamento del personale" ha "alimentato, a partire dagli organi di informazione, sin dai primi mesi di operatività, i dubbi circa malsani fenomeni di favoritismo, nepotismo o clientelari". Sebbene "la pagina web della Fondazione riproponga notizie afferenti l' individuazione delle figure" da ricercare non consente, però, "la consultazione degli esiti delle procedure selettive che restano allo stato riservate, né i meccanismi oggettivi e trasparenti su cui la selezione dovrebbe fondarsi".  Lo scrive il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano in un'annotazione dello scorso maggio, riportata nella richiesta di archiviazione dei pm di Milano del filone delle indagini sulle presunte assunzioni "clientelari" di persone anche legate al mondo della politica nella Fondazione Milano Cortina 2026.    In sostanza, la Procura diretta da Marcello Viola ha individuato "mancanza di trasparenza" in oltre 30 contratti, "in merito alle segnalazioni 'caldamente' (o 'fortemente') inoltrate per il tramite di esponenti pubblici, così come ricordate dallo stesso Novari", ossia l'ex ad della Fondazione.  Però, allo stesso tempo i pm chiedono al gip Patrizia Nobile di archiviare il fascicolo a carico di ignoti, perché da un lato l'abuso d'ufficio "non è più previsto dalla legge come reato". Dall'altro, perché sull'ipotesi di turbativa "il fatto non sussiste", in quanto le gare sono riferite solo "alle procedure comparative relative alla acquisizione di beni e servizi e non a quelle relative all'assunzione di personale".

 


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