* La campagna elettorale permanente (o permanent campaign) è una strategia politica in cui i leader e i partiti non smettono mai di fare propaganda, neanche subito dopo aver vinto le elezioni o durante il governo del Paese.
Anche i pescherecci si fermano per protestare contro il caro-gasolio e le politiche europee che riducono i giorni di pesca. Vediamo se ci sono due lire anche per loro ...
Raffaele Coppola, autotrasportatore: “Ci sentiamo offesi dalle parole del ministro Lollobrigida. Siamo persone perbene, lavoratori, non criminali”. Meloni e Salvini giustificano i fermi dei mezzi con le “infiltrazioni mafiose”, precettano i camionisti e sbloccano (?) 175 milioni con decreto per i crediti di imposta passati.
Ricetta del Ministro della Giustizia Nordio sui giovani violenti: “spedirli dietro alle sbarre”. Sale intanto la tensione nell’incertezza di un nuovo sabato di guerrilla.
Entrato ieri in vigore il D.Lgs. 176/2026, che attua in Italia la direttiva (UE) 2024/1799 sul diritto alla riparazione dei beni (smartphone, tablet e telefoni cordless, lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie, apparecchi di refrigerazione e asciugabiancheria, display elettronici e aspirapolvere, server e sistemi di archiviazione dati, mezzi di trasporto che incorporano specifiche batterie) acquistati dal 31/07/2026 in poi. La legge introduce anche l’estensione una tantum di dodici mesi della responsabilità del venditore, quando il consumatore sceglie la riparazione durante la garanzia legale.
All’Europarlamento, M5S vota insieme a Vannacci e all’estrema destra contro la risoluzione che condanna gli attacchi russi nel Mar Nero e lungo le coste di Bulgaria e Romania.
La Corte europea dei diritti dell’uomo ha sentenziato che il ricorso di Berlusconi sulla condanna nel 2013 per i diritti Mediaset è infondato.
Liti della terza età al presidio in solidarietà alle forze dell’ordine: Moratti (76): “parlo io comunque che sono stata sindaca” e La Russa (79): “ma chi caxxo la caga, è una cretina”. Successivamente scuse di rito… (fonte: The Journalai)
Agenas: solo il 36.5% delle prestazioni sanitarie prescritte vengono erogate dal SSN a causa delle liste d’attesa troppo lunghe. Si va dal 21.9% nel Lazio al 51.6% a Bolzano. Nei fatti 50 milioni di prestazioni all’anno non vengono erogate (o vanno al privato).
Borse in calo, spread in rialzo: segnali di rallentamento economico in Cina, inflazione crescente in Europa e USA e guerre con impatto sul prezzo del petrolio. Dubbi anche sulla crescita dei tech, soprattutto legati a AI.