L'Eresiarca
17 feb 2026
16 feb 2026
Eravamo quattro amici al bar … di Paternò
La squadra degli onesti ... a volte ritornano !
POST INSTAGRAM DI ROBERTO SAVIANO
Non è una questione di colori. Non è una questione di simpatie o antipatie sportive. Qui non si parla di Inter contro qualcuno. Si parla di sistema.
Quando un provvedimento giudiziario afferma l’esistenza di una “situazione di sudditanza” nei confronti della Curva Nord, il tema non è più da bar sport. È istituzionale. È strutturale.
Quando su vicende così delicate, il calcio italiano reagisce con prudenza selettiva, silenzi o versioni ufficiali che poi vengono smentite dai fatti, il problema non è il risultato di una partita. Il problema è la credibilità.
Gli atleti e i tifosi sono le prime vittime di un sistema che troppo spesso protegge sé stesso prima di proteggere la trasparenza. Il calcio è solo la manifestazione del problema. E finché non si avrà il coraggio di affrontarlo fino in fondo, ogni vittoria sarà accompagnata da un’ombra.
Finché ques’uomo avrà un ruolo nel calcio italiano, tutti avranno la sensazione che i campionati siano falsati.
La rabbia di Chiellini, ieri sera, sembra la rabbia di chi sa come funzionano le cose con Marotta. Il campionato Italiano oggi e falsato, e se pure l'Inter lo vincesse non varrebbe nulla.
È l'ennesimo episodio che coinvolge l'Inter, mentre la curva neroazzurra è ancora scossa dalle tensioni: l'episodio che ha riguardato Audero ne è, probabilmente, una conseguenza che il sistema-calcio italiano ha fatto finta di non comprendere.
Le vicende legate alle infiltrazioni della 'ndrangheta nel tifo organizzato non sono fantasie da bar. Sono temi finiti nelle aule giudiziarie, nelle carte, nelle indagini.
Sui rapporti con la società FC Internazionale Milano, il punto centrale è contenuto in un passaggio preciso di un provvedimento giudiziario. La giudice scrive: «Le indagini svolte hanno evidenziato che la società interista si trovava in una situazione di sudditanza nei confronti degli esponenti della Curva Nord, finendo, di fatto, per agevolarli, seppur "obtorto collo"».
Chi prova a raccontare queste dinamiche viene spesso sommerso da accuse di faziosità. Nel calcio italiano, le condizioni normali sembrano l'eccezione. E finché sarà così, ogni vittoria sarà accompagnata da un'ombra.
(ndr - non dimentichiamo gli 'appoggi' politici di cui gode questa società e neache il passato dell'attore protagonista: https://ilmanifesto.it/la-russa-le-origini-della-fortuna-il-presidente-riferisca-in-senato )
9 feb 2026
Non è la RAI
- Buonasera dallo Stadio Olimpico;
- Matilda De Angelis ribattezzata "Matilde" e scambiata per Mariah Carey;
- commento sulla scena con le rappresentazioni di Verdi, Rossini e Puccini: "Se Puccini si fosse chiamato Bianchini avremmo avuto Rossini, Bianchini e Verdi a rappresentare i colori della nostra bandiera";
- Kirsty Coventry, presidente del CIO dallo scorso giugno, era la figlia del Presidente, Laura
- Simone Giannelli, capitano della nazionale italiana di pallavolo maschile bi-campione del mondo non riconosciuto. Dei sei pallavolisti tedofori ha riconosciuto solo Paola Egonu. Non riconosciute: Carlotta Cambi e Anna Danesi, né tantomeno Simone Anzani e Luca Porro;
- completamente ignorato dalla telecronaca Rai lo scambio della fiaccola tra le campionesse olimpiche e mondiali del volley femminile e i bi-campioni del mondo del volley maschile
- luoghi comuni al passaggio degli atleti: i brasiliani “che hanno la musica nel sangue”, gli arabi "che ci hanno abituato a vestiti del genere", gli africani del Benin e i “riti vodoo”, gli spagnoli “calienti” ed infine il Kazakistan "ha solo quattro atleti, sette dei quali nello sci di fondo".
- Ghali mai ripreso dalle telecamere e mai nominato.
08.02.2026 Andrea Pucci, colui che disse “Io sono l'unico comico di destra”, che fece battute contro l’omosessualità di Zorzi e sull’aspetto fisico di Schlein, ha annunciato il ritiro dalla co-conduzione della terza serata del Festival di Sanremo denunciando insulti e minacce. Dichiara che "Gli insulti, le minacce, gli epiteti e quant'altro ancora, ricevuti da me e dalla mia famiglia in questi giorni sono incomprensibili ed inaccettabili!".
Come ha scritto Selvaggia Lucarelli: “Quindi Meloni è scesa in campo per difendere l’autore, tra le altre cose, di bodyshaming becero e volgare nei confronti di una sua avversaria politica a sinistra. Bodyshaming che per giunta non è inserito in uno show “satirico” ma è semplicemente robaccia vomitata sui social dal suo beniamino. E siccome questa roba fa schifo e giustamente c’è chi fa notare che fa schifo, Giorgia dà la colpa alla sinistra. Non fa una piega”.




