12 ott 2026

campagna elettorale permanente [12/10]

* La campagna elettorale permanente (o permanent campaign) è una strategia politica in cui i leader e i partiti non smettono mai di fare propaganda, neanche subito dopo aver vinto le elezioni o durante il governo del Paese.

2017 Giorgia Meloni: «È scandaloso che le regole del gioco vegano decise con la fiducia, ci appelliamo a Mattarella» e «Ma se questi partiti non si fidano dei propri parlamentari, poi con che faccia chiedono i voti agli italiani». Allora fu il centrosinistra a imporre con voto di fiducia la legge elettorale.  

Sicurezza – Ministero degli Interni, anno 2025 reati denunciati -1.8% sull’anno precedente. Trend confermato nel primo semestre 2026 -9.9% sullo stesso periodo del 2025. 2025: furti (42.1% del totale) -5.9% di cui in abitazione -8.7%; rapine -3.6%; truffe informatiche +4.4%; danneggiamenti +3.9%, percosse +3.4%, estorsioni +1.4%. Violenze sessuali -2.8% a 6600 nell’anno. Omicidi volontari -11.3% a 289. Tra le peggiori regioni la Lombardia con reati in otto provincie in aumento.

Elezioni 2027 per il sindaco di Milano: Tajani candida Perego. La Lega propone Sardone mentre La Russa continua a spingere per Lupi. Scelta dopo il congresso leghista del 25 ottobre ?

Notizie dal ‘campo largo’: prosegue la discussione sul candidato premier tra ipotesi di primarie o ‘federatore’. Conte chiede al Pd garanzie su Renzi. Salis fuori dall’agone. Niente sul programma, ancora.

Accordo Trump – Putin sulla fornitura di ‘milioni di tonnellate’ di gasolio dalla Russia agli USA. Fornitura esentata dalle sanzioni. Trump annuncia la ‘tregua energetica’ tra Russia e Ucraina senza informare Zelensky; poche ore dopo un drone russo colpisce una centrale elettrica a Kiev. Trump chiede le dimissioni di Zelensky per mettere fine alla guerra.

Il premier britannico Burnham afferma che la Russia interferì sul referendum del 2016 sulla Brexit. 

(Chi sputa contro il vento si sputa in faccia. — Antico proverbio cinese) 

COME CATTURARE I CETOMEDISTI

Da mezzo secolo si è for­mata una classe sociale che non ama gli scos­soni ma che è dif­fi­cile da inter­cet­tare

Di Giuseppe De Rita - Corriere della Sera – Domenica 11/10/2026

In una delle sue più lucide pagine alla sco­perta dell’ita­liano, Giu­lio Bol­lati ha notato che il Risor­gi­mento fu un «evento mode­rato»: estra­neo cioè all’estre­mi­smo (ci aveva pen­sato Napo­leone a por­tare fra noi una rivo­lu­zione già vac­ci­nata) ed estra­neo anche agli scon­vol­gi­menti di piazza (ci aveva pen­sato la Restau­ra­zione austriaca a garan­tire i tempi lun­ghi del risve­glio ita­liano).

Per sot­to­li­neare il mode­ra­ti­smo risor­gi­men­tale, Bol­lati richiama un set­te­cen­te­sco para­gone del cri­tico e dram­ma­turgo Giu­seppe Baretti, il quale vedeva la società come un tea­tro vene­ziano poco con­flit­tuale «dove i nobili hanno l’usanza di spu­tare dai pal­chetti sui vil­lani pre­senti in pla­tea, men­tre da sotto i vil­lani si ven­di­cano facendo qual­che arguta escla­ma­zione» (rispon­dono cioè con raf­fi­che di paro­lacce, diremmo noi oggi). E con­clu­deva, con iro­nia da mode­rato: «Non mi ricordo di aver mai inteso par­lare di sedi­zione popo­lare in Ita­lia».

È ancora utile quel rife­ri­mento del 1780 per scan­da­gliare il carat­tere testar­da­mente mode­rato del nostro Paese? E per capire da dove venga oggi la cre­scente atten­zione al ceto medio da parte di tutte le forze poli­ti­che in gioco? Direi di sì, anche se occorre pren­dere atto che quel tea­tro vene­ziano segnato dai con­flitti fra i pal­chetti dei nobili, la pla­tea dei vil­lani, il log­gione dei fana­tici e la piazza di coloro che non sono nep­pure entrati in tea­tro oggi non esi­ste più. Piut­to­sto c’è la livel­lante potenza di una indi­stinta pla­tea ceto­me­di­sta, che omo­ge­neizza gruppi sociali, inte­ressi e com­por­ta­menti. Il lungo pro­cesso di ceto­me­diz­za­zione avviato negli anni Set­tanta non ha creato una nuova classe sociale (il ceto medio), bensì un’adulta società ceto­me­di­sta, con così poche divi­sioni e varianti al suo interno da non per­met­tere l’insor­gere di grandi con­flitti.

È que­sta l’indi­stinta pla­tea che domina la realtà sociale, e per capirla ci vuole il lavoro di chi calca il pal­co­sce­nico, cioè gli attori. L’ansia di que­sti ultimi è grande, per­ché sono abi­tuati a espri­mere sen­sa­zioni, non a inter­pre­tarle. Ciò per ora li porta a divi­dere per scom­parti la pla­tea sociale e a con­cen­trarsi sugli umori e sulle silen­ziose attese di un ceto medio finora a loro rima­sto sco­no­sciuto. Suben­trano la stan­chezza cul­tu­rale e pro­gram­ma­tica nei con­fronti degli anti­chi temi di lotta sociale (il lavoro dipen­dente, il sala­rio, gli scio­peri, ecc.) e la vola­ti­lità pro­gram­ma­tica di temi che toc­cano tutti (la casa, la sanità, la scuola, ecc.). Però la società ceto­me­di­sta non per­mette approcci set­to­riali. Esprime piut­to­sto domande che coprono tutto il suo vivere, oggi e nel pros­simo futuro: la pro­te­zione della vita quo­ti­diana, il rispetto delle regole del gioco col­let­tivo, la qua­lità della con­vi­venza civile, il benes­sere indi­vi­duale (lo «star bene»), il vivere senza subire gli scos­soni (mili­tari o finan­ziari) delle dina­mi­che inter­na­zio­nali. Si vuole vivere in pace con sé stessi e con la pro­pria salute fisica (gli annunci pub­bli­ci­tari di far­maci sono pieni di rimedi a effetto rapido), vivere un’ade­guata libertà nei con­fronti dei poteri esterni (il fisco, ad esem­pio) e pen­sare con tran­quil­lità il pro­prio futuro (pen­sio­ni­stico o ere­di­ta­rio).

Qual­che attore più furbo degli altri può pro­spet­tare per il risco­perto ceto medio un pro­gramma non incen­trato sugli inte­ressi, bensì su un approc­cio di iden­ti­fi­ca­zione totale da «ceto medio mon­diale»: un pro­gramma orien­tato alla pace con­tro tutte le guerre e alla intoc­ca­bi­lità delle costi­tu­zio­nali regole del gioco. Ma sem­bra dif­fi­cile pen­sare che que­ste due opzioni pos­sano da sole diven­tare un’offerta elet­to­rale: la pla­tea ceto­me­di­sta non vote­rebbe per un par­tito di par­ti­giani della pace o per un par­tito di par­ti­giani della lotta per la difesa costi­tu­zio­nale. Sareb­bero temi cer­ta­mente capaci di con­vo­gliare l’atten­zione di una gene­rica opi­nione pub­blica, ma non coe­renti con le due pre­oc­cu­pa­zioni vere della società ceto­me­di­sta: un buon com­pro­messo fiscale ed un tran­quillo avvio (patri­mo­niale e/o pen­sio­ni­stico) per la con­sa­pe­vo­lezza che nella società ceto­medista l’opi­nione non regge. Meglio restare a gestire mode­ra­ta­mente i diversi ver­santi della quo­ti­dia­nità.

9 ott 2026

campagna elettorale permanente [09/10]

* La campagna elettorale permanente (o permanent campaign) è una strategia politica in cui i leader e i partiti non smettono mai di fare propaganda, neanche subito dopo aver vinto le elezioni o durante il governo del Paese.

== Youtrend per SkyTG24 ============================================
Centrodestra      40.2% (FdI 27% + FI 7.4% + Lega 4.8% + NoiMod 1.0%) 
Centrosinistra    41.2% (Pd 20.4% + M5s 13.5% + Avs 5.8% + +Eu 1.5%)  
FuturoNazionale   7.8%
Azione            3.3%
IV                2.5%
altri             3.3%  (Ora! 1.2%, Libdem 1.1%,)    
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La nuova Legge Elettorale passa il voto alla Camera e diventa legge.  Entrerà in vigore un proporzionale corretto da premio di maggioranza di 70 deputati e 35 senatori per la coalizione che vince le elezioni con un minimo del 42%. Listini a 7 nomi con capilista bloccati e preferenze su 3/6. Sbarramento ai partiti sotto il 3%. Immediato il ricorso alla Corte Costituzionale su: soglia del 42% troppo bassa per un premio di maggioranza, indicazione del premier sulla scheda elettorale, alternanza di genere e premio al Senato su base nazionale anziché regionale.

Flessibilità fiscale e di bilancio: il commissario UE all’economia dice che “esamineremo più a fondo le richieste” ma ricorda che “serve prudenza fiscale”. Il Governo apre un dossier per 3mld di extra tassazione di banche e assicurazioni.

L’Italia tratta con UE sulla introduzione di misure per il price cap sul prezzo del gas utilizzato per la produzione di elettricità.

Ministero dei Trasporti riduce a 60 km/ora il limite di velocità sulle autostrade da Messina a Palermo e a Catania (totale 259 km) per motivi di sicurezza. Secondo il Mit servono 5.5 mld di euro per metterle in sicurezza. Intanto il Ponte sullo Stretto è già costato 1.3mld di fondi sviluppo (?) e Salvini chiede altri 8 mld.

Sarà, sarà quel che saràDel nostro amore che saràPrendiamo oggi quel che daE quel che avanza per domani basterà 
(Tiziana Rivale, 1996)

8 ott 2026

campagna elettorale permanente [08/10]

* La campagna elettorale permanente (o permanent campaign) è una strategia politica in cui i leader e i partiti non smettono mai di fare propaganda, neanche subito dopo aver vinto le elezioni o durante il governo del Paese.

Per fronteggiare la carenza di autisti, Salvini presenterà in Consiglio dei Ministri la proposta che innalzerà a 70 anni, su base volontaria, il limite di età per guidare un Tir con merci o autobus con persone.

Commissione Tesoro: evasione in Italia nel 2023 a 107.9-112.8 mld di euro +7 mld rispetto al 2022.

Sabato scorso, Trump ha risposto alla domanda del giornalista Luzi su come siano i suoi rapporti con Giorgia Meloni: «molto buoni. Mi piace, mi è sempre piaciuta».

La OMS chiede chiarimenti alla Russia sui casi di peste polmonare registrati in Siberia negli ultimi 10 giorni.

Il silenzio è il rumore più forte, forse il più forte dei rumori (Miles Davis)

7 ott 2026

campagna elettorale permanente (07/10)

* La campagna elettorale permanente (o permanent campaign) è una strategia politica in cui i leader e i partiti non smettono mai di fare propaganda, neanche subito dopo aver vinto le elezioni o durante il governo del Paese.

Sondaggio Swg      
Centrodestra      42.0% (FdI 27.7% + FI 7.1% + Lega 5.2% + NoiM 1% + Psi 1%)
Centrosinistra    41.5% (Pd 20.7% + M5s 12.6% + Avs 6.6% + +Eu 1.6%)  
FuturoNazionale    7.8%  
Azione             3.1%
ItaliaViva         2.3%

L’incubo di Lega e FI per le urne in primavera. La premier resta intenzionata ad anticipare il ritorno alle urne. Malan (FdI) parla di aprile 2027. La data finisce al centro della trattativa con gli alleati. Per il diritto alla pensione servono almeno 4 anni, 6 mesi e 1 giorno: 14 aprile 2027 !

Generali: rapporto tra popolazione over 64 e persone in età lavorativa salirà dal 29.4% del 2005 al 63.7% nel 2050. Vita media in Italia a 84 anni ma in buona salute fino a 58 anni.

Per prevenire eventuali ripercussioni derivanti dalla vittoria dell’estrema destra in Europa, la Commissione Ue starebbe pensando ad una "garanzia istituzionale specifica" e un rafforzamento delle clausole di salvaguardia su economia, mercato interno, giustizia e affari interni da inserire nei futuri trattati di adesione all'Unione. Le clausole sarebbero attivate con maggioranza qualificata anziché all’unanimità.

Dal 9° Rapporto sul Servizio Sanitario Nazionale realizzato da Fondazione Gimbe. Dal 2022 al 2026 il Fondo Sanitario Nazionale è cresciuto da 125.4mld a 142.9mld. In rapporto al PIL è sceso dal 6.27% al 6.14% quindi con un taglio di 18.8 mld. Nel 2024 5.8 mln di persone (9.9% della popolazione) hanno rinunciato a curarsi. La spesa sanitaria privata sostenuta direttamente dalle famiglie (out of pocket) ha raggiunto i 42.4mld di euro (22.3% della spesa totale per la sanità). Il Dpfp prevede che il rapporto spesa/pil rimanga stabile.

«Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza» (Inferno, canto XXVI)