19 ago 2026

Meta (social network) a processo ...

 Finalmente! 29 stati americani si sono uniti e hanno citato in giudizio Meta e Mark Zuckerberg perché favorirebbe comportamenti di dipendenza tra bambini e adolescenti.   
Nell’arringa iniziale nell'aula del tribunale federale di Oakland, il viceprocuratore generale della California Megan O’Neill ha attaccato: “Meta ha costruito Facebook e Instagram con l’obiettivo preciso di agganciare gli utenti, tenerli incollati il più a lungo possibile, raccogliere quanti più dati e poi nascondere al pubblico i rischi e le conseguenze di questo sistema”. L'azienda "ha sfruttato il funzionamento del cervello dei bambini", ha aggiunto. Il procuratore generale del Colorado Phil Weiser ha rincarato la dose, sostenendo che Meta sarebbe al corrente dei danni potenziali per i giovani e che, in virtù del profitto, avrebbe continuato a utilizzare pratiche per tenerli incollati a Facebook e Instagram il più a lungo possibile.

Nella pratica si sostiene che l’azienda abbia messo a punto funzioni «psicologicamente manipolatorie» (come scorrimento infinito, notifiche continue, like, filtri per ritoccare l’immagine) per massimizzare il tempo dei giovanissimi sulle app, e che raccolga i dati dei minori di 13 anni senza il consenso dei genitori, in violazione della legge. E incombe lo spettro dell’IA: Meta sta sperimentando l’app “StoryKit” che a partire dal nome del bambino inventa in pochi secondi una favola della buonanotte su misura e gliela recita.

Le accuse a Meta sono note almeno dal 2021 quando il Senato americano avviò delle audizioni sugli effetti di Instagram sui minori, parlando anche di meccanismi capaci di innescare comportamenti simili alla dipendenza. (https://www.commerce.senate.gov/meetings/subcommittee-protecting-kids-online-facebook-instagram-and-mental-health-harms/). Infatti Meta fu già citata formalmente nel 2023 perché accusata di avere progettato Facebook e Instagram per irretire i minori e i giovani. In un atto depositato è riportata una conversazione interna del 2020 nella quale un ricercatore Meta scrisse che Instagram è una droga e il suo collega gli rispose che tutti i social lo sono, aggiungendo che chi lavora per le piattaforme social è come uno spacciatore.

All'inizio del mese, Meta ha perso la causa in New Mexico che la obbligherà ad apportare modifiche ai suoi servizi e a pagare quasi un miliardo; ma la California ha potere e influenza tali che un esito negativo nello Stato di origine di Meta potrebbe portare a sanzioni fino a 1400 miliardi di dollari, la revisione degli algoritmi chiave e la cancellazione di tutti i dati personali dei minori di 13 anni. Meta sarebbe inoltre chiamata a rispondere della presunta violazione di leggi federali e statali, tra cui il 'Children's Online Privacy Protection Act'.

10 ago 2026

amichettopoli (parte 2°): la festa continua ...

Ste. Iann. per "Domani"  -  Una campagna di conquista di poltrone nelle società e negli enti pubblici. Dall’energia alle banconote, l’appetito di posti da spartire è diventato sempre più vorace a destra. Anche perché la legislatura volge al termine e si punta a garantire uno strapuntino a esponenti di partito, ex parlamentari o semplicemente dei dirigenti “d’area”. 

il covid19 è finito ma gli in(f)etti sono ancora tra noi

Tre avvenimenti si sono susseguiti negli ultimi giorni:   

1/ Il governo meloni vuole ‘processare’ giuseppe conte e il suo governo per la gestione del covid19 nel 2020-21;

2/ il governo meloni secreta gli atti che potrebbero ‘scagionare’ lo stesso governo conte;

3/ negli stati uniti, l’ex direttore della sanità fauci potrebbe finire sotto inchiesta perché non ha voluto rispondere alle nuove domande della commissione trump sul covid. Stessa architettura accusatoria travestita da inchiesta tecnica.

Il covid19 è terminato nel 2021 ... tutti scrivevamo: ‘andrà tutto bene’ ma tutto è peggiorato! Lo Stato, in tutte le sue declinazioni, è sempre più padrone, invadente e arrogante con i cittadini, la politica non si prende più responsabilità se non dopo processi (penali), la lacerazione sociale è sempre più ampia e non si vedono vie di uscita tra guerre e crisi economiche.

Sarebbe utile che si andasse a fondo dei problemi con l’intento di trovare soluzioni ma non si andrà lontano finché si limiteranno a creare ‘commissioni d’inchiesta’ con fini esclusivamente politici alla ricerca di capri espiatori da offrire ad una opinione pubblica in balia di ben altri problemi. Trovare giustificazioni che ammicchino ai no-vax in ottica elettorale e dirottino lo sguardo dai problemi veri dalla sanità. Commissioni d’inchiesta il cui ricordo verrà sicuramente spazzato via dalla storia dell’umanità.
 

Ci ricorda Paolo Giordano sul Corriere di oggi del ‘contraccolpo’ sulla scienza portato dall’abiura di Galileo Galilei raccontato da Brecht nell’opera ‘Vita di Galileo’. Contraccolpo che causò la rinuncia alla ricerca scientifica da parte di altri studiosi (come fece Cartesio che ‘ha chiuso nel cassetto il suo trat­tato sulla natura della luce’). Quello che stanno facendo i governi attuali: denunciano l’antiscienza e intanto l’alimentano quando serve contro l’avversario politico. Giordano onestamente ricorda il ruolo distorto della stampa che professa neutralità ma che privilegia la sceneggiatura (leggi propaganda) a scapito dei fatti. “Poi si chiedono perché la gente non si fidi più di nessuno”.

6 ago 2026

Fatti, non Parole

QUESTI I FATTI …

1/ La Camera dice no alla richiesta della procura di Roma sull’acquisizione delle chat tra il deputato ed ex sottosegretario alla giustizia, Andrea Delmastro e Mauro Caroccia, prestanome del clan mafioso Senese e padre della socia di Delmastro nella bisteccheria di Roma per la quale padre e figlia sono indagati per riciclaggio e fittizia intestazione di beni. Andrea Delmastro fu già condannato lo scorso maggio in secondo grado per rivelazione di segreto d’ufficio nel caso Cospito.

2/ Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo che permette alla polizia il riconoscimento facciale in tempo reale negli spazi pubblici con l’intelligenza artificiale nonostante i divieti delle leggi UE. Inoltre in Italia basterà l’autorizzazione del procuratore della repubblica anziché del giudice per le indagini preliminari con la differenza che può essere autorizzata prima che si verifichi il reato. Sarà permessa la raccolta preventiva e memorizzazione per sette giorni dei dati: tratti del viso e scansione dell’iride di tutti coloro che attraversano luoghi pubblici sensibili come piazze, stazioni, stadi ecc.

4 ago 2026

Svuota-Carceri : cui prodest ?

 

Mercoledì scorso 29 luglio la Camera ha approvato un disegno di legge del governo Meloni che vuole risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri, assegnando misure alternative ai detenuti per dipendenze da droghe e alcool, permettendone la scarcerazione e l’affidamento in comunità a chi deve scontare fino a 8 anni di pena. La legge permetterebbe la scarcerazione di 10mila persone ‘in prospettiva pluriennale’ (fonte ministero della giustizia) e copertura economica permettendo. La legge permetterebbe anche la scarcerazione e la detenzione domiciliare a chi ha commesso reati gravi e ha quattro anni di pena residua. Ma reati come rapina a mano armata ed estorsione aggravata rientrano nel limite degli 8 anni.

Il detenuto deve presentare la domanda di recupero ‘socio-riabilitativo’ indicando ‘a pena di inammissibilità, l’indicazione della correlazione tra tossicodipendenza o l’alcool dipendenza e il reato’ commesso, unitamente alla ‘valutazione della effettiva e attuale’ dipendenza effettuata da una commissione speciale istituita presso la presidenza del consiglio! Le stesse condizioni valgono in fase di patteggiamento ‘speciale’: un imputato tossicodipendente può richiedere l’accesso al percorso terapeutico evitando il carcere.

In teoria, un delinquente che facesse uso di sostanze stupefacenti o alcool potrebbe chiedere l’applicazione della legge se dimostra al giudice la connessione tra assunzione della droga e il reato commesso. Con il risultato di ottenere l’affidamento a strutture di cura (anche private) o ai domiciliari.

Secondo i dati contenuti nella stessa legge, in Italia sono detenuti quasi 20mila tossicodipendenti e i posti nelle comunità sono 13276, gran parte dei quali già occupati. Vorrebbe dire che una buona parte dei 10mila scarcerati potrebbe essere destinato ai ‘domiciliari’ presso la propria abitazione e quindi de facto in libertà.

Quesiti:
- Il governo che predicava ‘tolleranza zero’ e ‘buttare la chiave’ del carcere, adesso considera 'epocale' la scarcerazione ?
- C'è forse qualche ‘amico’ da scarcerare ?   
- Siamo sicuri che tutti i pericoli arrivino solamente dai migranti?

Forse è corretto dire che: 'Le carceri non si svuotano: si costruiscono'