31 ago 2026

TASSE INVISIBILI

Vengono prelevate, non pagate, il 95,7% delle tasse 
(
CGIA Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre)

Nella quasi totalità dei casi, per la precisione nel 95,7 per cento, le famiglie dei lavoratori dipendenti pagano tasse e contributi senza nemmeno rendersene conto: vengono infatti trattenuti automaticamente dalla busta paga, oppure sono già inclusi nel prezzo di ciò che acquistano ogni giorno. Parliamo, da un lato, di tasse prelevate "alla fonte" come l'Irpef o i contributi Inps, e dall'altro di imposte "nascoste" come l'Iva, le accise sui carburanti o le imposte sulla RC auto. Solo poco meno del 5 per cento dei casi, il pagamento avviene in modo consapevole, cioè quando versiamo direttamente dei soldi in contanti, online o allo sportello di una banca o delle Poste.

Questi dati arrivano dall'Ufficio studi della CGIA Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre, che ha calcolato quanto pesano complessivamente le tasse quest'anno su una famiglia italiana "tipo": una coppia di lavoratori dipendenti con un figlio a carico. Il conto totale? 20.592 euro. Come si è giunti a questo importo?

Siamo il Paese più bello del mondo...

 Corriere della Sera 31/08/2026

21 ago 2026

cornuti e mazziati

 CORNUTI & MAZZIATI - Il tribunale di Foggia ha archiviato la denuncia presentata per aggressione, certificata dal 'codice rosso' del pronto soccorso, da una donna che nel febbraio 2025 fu picchiata dal compagno durante una crociera. Secondo il tribunale ci sarebbe stato un difetto di giurisdizione in quanto l’aggressione sarebbe avvenuta in acque internazionali, su una nave battente bandiera panamense, e pertanto ha ritenuto il reato commesso all'estero.


CORNUTI - Una bambina di 4 anni è morta di difterite all'ospedale di Palermo perché non vaccinata. I genitori, convinti no-vax, credevano che la vaccinazione causasse l'autismo. La difterite è stata debellata in Italia con l'introduzione della vaccinazione obbligatoria a partire dal 1939. 

MAZZIATI - La proposta del presidente della Covip, l’autorità di vigilanza sui fondi pensione, Mario Pepe di creare un «fondo previdenziale alla nascita», con l’obiettivo di istituire un «salvadanaio previdenziale» per ogni nuovo nato, dove versare «fino a 100 euro al mese, con un contributo iniziale dello Stato e poi alimentato dalla famiglia, così che già a 18 anni la persona possa disporre di un capitale che poi potrà continuare a crescere durante la vita lavorativa, fino alla pensione: un modo per aiutare concretamente i giovani ed evitare il rischio che abbiano assegni inadeguati, per colpa delle carriere intermittenti e delle retribuzioni basse» . 

Risiko bancario (parte 2): il palio di Siena

 Il palio di Siena continua anche dopo l'Assunta: MPS non arrocca ma contrattacca. Per svincolarsi dalla OPAS di Intesa San Paolo da 31 miliardi (16 ISP + EUR 1.0 x 1 MPS), MPS annuncia il progetto di una doppia acquisizione tramite OPAS: su Banco BPM (1.567 MPS x 1 BPM) e Banca Generali (6.958 MPS x 1 BGE) più una cedola straordinaria in titoli Generali e cash (EUR 0.302 cash + EUR 0.906 in azioni). Restano da convincere il Credit Agricole (29.3% di BPM) e Generali e soprattutto Unipol/BPER che vedrebbero crollare il progetto di rilevare le 635 filiali MPS. E ovviamente da capire cosa farà Intesa …  
E la politica? Il governo approva perché fermerebbe Unipol/BPER. Centro-sinistra diviso (… sai che novità!) e una parte del PD approva il piano MPS affinché la banca senese non perda “il proprio nome e la propria identità” … e ovviamente i loro scranni ben remunerati!   

... to be continued 

19 ago 2026

Meta (social network) a processo ...

 Finalmente! 29 stati americani si sono uniti e hanno citato in giudizio Meta e Mark Zuckerberg perché favorirebbe comportamenti di dipendenza tra bambini e adolescenti.   
Nell’arringa iniziale nell'aula del tribunale federale di Oakland, il viceprocuratore generale della California Megan O’Neill ha attaccato: “Meta ha costruito Facebook e Instagram con l’obiettivo preciso di agganciare gli utenti, tenerli incollati il più a lungo possibile, raccogliere quanti più dati e poi nascondere al pubblico i rischi e le conseguenze di questo sistema”. L'azienda "ha sfruttato il funzionamento del cervello dei bambini", ha aggiunto. Il procuratore generale del Colorado Phil Weiser ha rincarato la dose, sostenendo che Meta sarebbe al corrente dei danni potenziali per i giovani e che, in virtù del profitto, avrebbe continuato a utilizzare pratiche per tenerli incollati a Facebook e Instagram il più a lungo possibile.

Nella pratica si sostiene che l’azienda abbia messo a punto funzioni «psicologicamente manipolatorie» (come scorrimento infinito, notifiche continue, like, filtri per ritoccare l’immagine) per massimizzare il tempo dei giovanissimi sulle app, e che raccolga i dati dei minori di 13 anni senza il consenso dei genitori, in violazione della legge. E incombe lo spettro dell’IA: Meta sta sperimentando l’app “StoryKit” che a partire dal nome del bambino inventa in pochi secondi una favola della buonanotte su misura e gliela recita.

Le accuse a Meta sono note almeno dal 2021 quando il Senato americano avviò delle audizioni sugli effetti di Instagram sui minori, parlando anche di meccanismi capaci di innescare comportamenti simili alla dipendenza. (https://www.commerce.senate.gov/meetings/subcommittee-protecting-kids-online-facebook-instagram-and-mental-health-harms/). Infatti Meta fu già citata formalmente nel 2023 perché accusata di avere progettato Facebook e Instagram per irretire i minori e i giovani. In un atto depositato è riportata una conversazione interna del 2020 nella quale un ricercatore Meta scrisse che Instagram è una droga e il suo collega gli rispose che tutti i social lo sono, aggiungendo che chi lavora per le piattaforme social è come uno spacciatore.

All'inizio del mese, Meta ha perso la causa in New Mexico che la obbligherà ad apportare modifiche ai suoi servizi e a pagare quasi un miliardo; ma la California ha potere e influenza tali che un esito negativo nello Stato di origine di Meta potrebbe portare a sanzioni fino a 1400 miliardi di dollari, la revisione degli algoritmi chiave e la cancellazione di tutti i dati personali dei minori di 13 anni. Meta sarebbe inoltre chiamata a rispondere della presunta violazione di leggi federali e statali, tra cui il 'Children's Online Privacy Protection Act'.