20 ott 2026

campagna elettorale permanente [20/10]

* La campagna elettorale permanente (o permanent campaign) è una strategia politica in cui i leader e i partiti non smettono mai di fare propaganda, neanche subito dopo aver vinto le elezioni o durante il governo del Paese.

Militari a Milano. Messaggi tra i teppisti: “24.10 Como”. Meloni prepara l’ennesimo decreto sicurezza dei suoi quattro anni di governo. 

La protesta degli autotrasportatori risale l’Italia: bloccato il porto di Napoli e picchetti a Roma. Al sud supermercati vuoti e carburante esaurito.

Schlein (pd) si candida a premier per il campo largo … ma programma zero!

... crisi economica e disagio sociale sono sotto gli occhi di tutti. La politica con un colpo di fortuna (per chi governa) trova il nuovo tema dominante e lo trasforma in frontiera elettorale: la sicurezza. 

19 ott 2026

Se la politica non intercetta la rivolta

 La Stampa 19.10.2026


 

La nostra generazione ha perso ?

Le nuove generazioni e un'altra idea di futuro - di Concita De Gregorio

Vorrei mettere in fila qui quello che capisco e quello che non capisco delle generazioni nuove, un tentativo di mettermi nei loro panni senza perdere, mi sarebbe impossibile, la prospettiva di chi ha già molta vita alle spalle. Clima, scuola, proteste, lavoro. Grandi consapevolezze ma anche fatti di cronaca che mostrano, per ammissione dei protagonisti adolescenti, grandi inconsapevolezze. Provo a fare un elenco.

Ho ascoltato una giovane attivista giorni fa a Padova, Repubblica Salute: diceva che per la sua generazione la crisi climatica è la paura più grande. Che teme, i suoi compagni di studi con lei, di dover un giorno cercare un luogo per mettersi in salvo, ma dove? Ho pensato che lo capisco razionalmente, non emotivamente: comprendiamo profondamente ciò che anche noi proviamo, o abbiamo provato, e il pensiero di una catastrofe climatica da cui fuggire non è stata mai la mia paura, da ragazza né da adulta.

campagna elettorale permanente [19/10]

* La campagna elettorale permanente (o permanent campaign) è una strategia politica in cui i leader e i partiti non smettono mai di fare propaganda, neanche subito dopo aver vinto le elezioni o durante il governo del Paese.

L’idea circola ai vertici dei partiti di maggioranza: approvare a inizio anno un decreto elettorale per ridisegnare i collegi elettorali, aumentandone il numero per favorire un partito o un candidato.

Teppisti a Milano. Non sono centri sociali ma ragazzi giovanissimi che ‘spaccano le vetrine di negozi in cui mai potranno permettersi di entrare’. Il sindaco Sala lamenta ‘pochi poliziotti’, il ministro Piantedosi gli risponde che è un ‘radical chic’. 
L’opinione pubblica pensa che non si tratti di “rivolta sociale”, non è protesta contro il caro-vita né il “grido di dolore” delle periferie: è la degenerazione di un branco di debosciati, rincoglioniti dai social e non educati dalle famiglie.   
Riporta ANSA: Cinicamente, confida una fonte di maggioranza, nelle chat interne dei parlamentari qualche esponente di centrodestra osserva che l'ondata di disordini "può valere un paio di punti nei sondaggi".
    
Ci aspettano mesi di demagogia a fine elettorale anziché analisi serie  … e magari soluzioni?

Renzi: “Abbiamo un Governo che in queste ore attacca l'opposizione ma non riesce a tenere in ordine le citta”. 
Intanto in Calabria, dopo gli autotrasportatori e gli agricoltori, si fermano anche i panificatori.

Meloni non firma il decreto per gli aumenti di stipendio dei magistrati, già oggetto di sentenza del Consiglio di Stato. Nuova battaglia in vista tra governo e magistratura, dopo il referendum della scorsa primavera …

"Mala tempora currunt, sed peiora parantur"