* La campagna elettorale permanente (o permanent campaign) è una
strategia politica in cui i leader e i partiti non smettono mai di fare
propaganda, neanche subito dopo aver vinto le elezioni o durante il governo del
Paese.
L’idea circola ai vertici dei
partiti di maggioranza: approvare a inizio anno un decreto elettorale per
ridisegnare i collegi elettorali, aumentandone il numero per favorire un
partito o un candidato.
Teppisti a Milano. Non sono centri
sociali ma ragazzi giovanissimi che ‘spaccano le vetrine di negozi in cui mai
potranno permettersi di entrare’. Il sindaco Sala lamenta ‘pochi poliziotti’, il
ministro Piantedosi gli risponde che è un ‘radical chic’.
L’opinione pubblica pensa che non si tratti di “rivolta sociale”, non è protesta
contro il caro-vita né il “grido di dolore” delle periferie: è la degenerazione
di un branco di debosciati, rincoglioniti dai social e non educati dalle famiglie.
Riporta ANSA: Cinicamente, confida una fonte di maggioranza, nelle chat interne dei
parlamentari qualche esponente di centrodestra osserva che l'ondata di
disordini "può valere un paio di punti nei sondaggi".
Ci aspettano mesi
di demagogia a fine elettorale anziché analisi serie …
e magari soluzioni?
Renzi:
“Abbiamo un Governo che in queste ore attacca l'opposizione ma non riesce a
tenere in ordine le citta”.
Intanto in Calabria, dopo gli autotrasportatori e gli agricoltori, si fermano anche i
panificatori.
Meloni non firma il decreto per gli
aumenti di stipendio dei magistrati, già oggetto di sentenza del Consiglio di
Stato. Nuova battaglia in vista tra governo e magistratura, dopo il
referendum della scorsa primavera …
"Mala tempora currunt, sed peiora parantur"