CORNUTI & MAZZIATI - Il tribunale di Foggia ha archiviato la denuncia presentata per aggressione, certificata dal 'codice rosso' del pronto soccorso, da una donna che nel febbraio 2025 fu picchiata dal compagno durante una crociera. Secondo il tribunale ci sarebbe stato un difetto di giurisdizione in quanto l’aggressione sarebbe avvenuta in acque internazionali, su una nave battente bandiera panamense, e pertanto ha ritenuto il reato commesso all'estero.
L'Eresiarca
21 ago 2026
cornuti e mazziati
Risiko bancario (parte 2): il palio di Siena
Il palio di Siena continua anche dopo l'Assunta: MPS non arrocca ma contrattacca. Per svincolarsi dalla OPAS di Intesa
San Paolo da 31 miliardi (16 ISP + EUR 1.0 x 1 MPS), MPS annuncia il progetto
di una doppia acquisizione tramite OPAS: su Banco BPM (1.567 MPS x 1 BPM) e Banca Generali (6.958 MPS x 1 BGE) più una
cedola straordinaria in titoli Generali e cash (EUR 0.302 cash + EUR 0.906 in azioni). Restano da convincere il Credit
Agricole (29.3% di BPM) e Generali e soprattutto Unipol/BPER che vedrebbero crollare
il progetto di rilevare le 635 filiali MPS. E ovviamente da capire cosa farà
Intesa …
E la politica? Il governo approva perché fermerebbe Unipol/BPER. Centro-sinistra
diviso (… sai che novità!) e una parte del PD approva il piano MPS affinché la
banca senese non perda “il proprio nome e la propria identità” … e ovviamente i
loro scranni ben remunerati!
... to be continued
19 ago 2026
Meta (social network) a processo ...
Finalmente!
29 stati americani si sono uniti e hanno citato in giudizio Meta e Mark Zuckerberg
perché favorirebbe comportamenti di dipendenza tra bambini e adolescenti.
Nell’arringa iniziale nell'aula del tribunale federale di Oakland, il viceprocuratore
generale della California Megan O’Neill ha attaccato: “Meta ha costruito
Facebook e Instagram con l’obiettivo preciso di agganciare gli utenti, tenerli
incollati il più a lungo possibile, raccogliere quanti più dati e poi
nascondere al pubblico i rischi e le conseguenze di questo sistema”. L'azienda
"ha sfruttato il funzionamento del cervello dei bambini", ha aggiunto.
Il procuratore generale del Colorado Phil Weiser ha rincarato la dose,
sostenendo che Meta sarebbe al corrente dei danni potenziali per i giovani e
che, in virtù del profitto, avrebbe continuato a utilizzare pratiche per
tenerli incollati a Facebook e Instagram il più a lungo possibile.
Nella pratica si sostiene che l’azienda abbia messo a punto funzioni «psicologicamente manipolatorie» (come scorrimento infinito, notifiche continue, like, filtri per ritoccare l’immagine) per massimizzare il tempo dei giovanissimi sulle app, e che raccolga i dati dei minori di 13 anni senza il consenso dei genitori, in violazione della legge. E incombe lo spettro dell’IA: Meta sta sperimentando l’app “StoryKit” che a partire dal nome del bambino inventa in pochi secondi una favola della buonanotte su misura e gliela recita.
Le accuse a Meta sono note almeno dal 2021 quando il Senato americano avviò delle audizioni sugli effetti di Instagram sui minori, parlando anche di meccanismi capaci di innescare comportamenti simili alla dipendenza. (https://www.commerce.senate.gov/meetings/subcommittee-protecting-kids-online-facebook-instagram-and-mental-health-harms/). Infatti Meta fu già citata formalmente nel 2023 perché accusata di avere progettato Facebook e Instagram per irretire i minori e i giovani. In un atto depositato è riportata una conversazione interna del 2020 nella quale un ricercatore Meta scrisse che Instagram è una droga e il suo collega gli rispose che tutti i social lo sono, aggiungendo che chi lavora per le piattaforme social è come uno spacciatore.
All'inizio del mese, Meta ha perso la causa in New Mexico che la obbligherà ad apportare modifiche ai suoi servizi e a pagare quasi un miliardo; ma la California ha potere e influenza tali che un esito negativo nello Stato di origine di Meta potrebbe portare a sanzioni fino a 1400 miliardi di dollari, la revisione degli algoritmi chiave e la cancellazione di tutti i dati personali dei minori di 13 anni. Meta sarebbe inoltre chiamata a rispondere della presunta violazione di leggi federali e statali, tra cui il 'Children's Online Privacy Protection Act'.
10 ago 2026
amichettopoli (parte 2°): la festa continua ...
Ste.
Iann. per "Domani" - Una
campagna di conquista di poltrone nelle società e negli enti pubblici.
Dall’energia alle banconote, l’appetito di posti da spartire è diventato sempre
più vorace a destra. Anche perché la legislatura volge al termine e si punta a
garantire uno strapuntino a esponenti di partito, ex parlamentari o
semplicemente dei dirigenti “d’area”.
il covid19 è finito ma gli in(f)etti sono ancora tra noi
Tre avvenimenti si sono susseguiti negli ultimi giorni:
1/ Il governo meloni vuole ‘processare’ giuseppe conte e il suo governo per la gestione del covid19 nel 2020-21;
2/ il governo meloni secreta gli atti che potrebbero ‘scagionare’ lo stesso governo conte;
3/ negli stati uniti, l’ex direttore della sanità fauci potrebbe finire sotto inchiesta perché non ha voluto rispondere alle nuove domande della commissione trump sul covid. Stessa architettura accusatoria travestita da inchiesta tecnica.
Il covid19 è terminato nel 2021 ... tutti scrivevamo: ‘andrà tutto bene’ ma tutto è peggiorato! Lo Stato, in tutte le sue declinazioni, è sempre più padrone, invadente e arrogante con i cittadini, la politica non si prende più responsabilità se non dopo processi (penali), la lacerazione sociale è sempre più ampia e non si vedono vie di uscita tra guerre e crisi economiche.
Sarebbe utile che si andasse a fondo dei
problemi con l’intento di trovare soluzioni ma non si andrà lontano finché si
limiteranno a creare ‘commissioni d’inchiesta’ con fini esclusivamente politici
alla ricerca di capri espiatori da offrire ad una opinione pubblica in balia di
ben altri problemi. Trovare giustificazioni che ammicchino ai no-vax in ottica
elettorale e dirottino lo sguardo dai problemi veri dalla sanità. Commissioni d’inchiesta
il cui ricordo verrà sicuramente spazzato via dalla storia dell’umanità.
Ci ricorda Paolo
Giordano sul Corriere di oggi del ‘contraccolpo’ sulla scienza portato dall’abiura
di Galileo Galilei raccontato da Brecht nell’opera ‘Vita di Galileo’.
Contraccolpo che causò la rinuncia alla ricerca scientifica da parte di altri
studiosi (come fece Cartesio che ‘ha chiuso nel cassetto il suo trattato sulla
natura della luce’). Quello che stanno facendo i governi attuali: denunciano l’antiscienza
e intanto l’alimentano quando serve contro l’avversario politico. Giordano
onestamente ricorda il ruolo distorto della stampa che professa neutralità ma
che privilegia la sceneggiatura (leggi propaganda) a scapito dei fatti. “Poi si
chiedono perché la gente non si fidi più di nessuno”.