15 mag 2026

amichettopoli: game, set, match !


 

Gli Internazionali d’Italia di Tennis a Roma segnano un nuovo record storico: già venduti 397.915 biglietti (393.671 nel 2025) e mancano ancora semifinali e finale. Verranno superati i 90 milioni di euro di fatturato (erano 6mln nel 2002). A livello record la vendita di biglietti: 43000 biglietti in un solo giorno; dal botteghino sono stati incassati in totale 35.5 milioni. Altri 30 milioni derivano dalle partnerships dove BNL BNP Paribas è main sponsor. Altri 15 milioni dai diritti TV gestiti da ATP Media (8% posseduta da FITP) e per il merchandise ci pensano le opere di Sinner, Darderi e soci che percepiscono in cambio il 25% del giro d'affari (ca. 25mln) totale tra montepremi e profit-sharing.

Si comprende perché Madrid e Miami hanno venduto la gestione dei Master1000 a una finanziaria statunitense per oltre 1 miliardo di dollari. E spiega perché la Federazione Italiana Tennis e Padel si tiene stretta la gestione delle ATP Finals di Torino (licenza trentennale vincolata al rispetto di standard infrastrutturali) e del Master1000 di Roma, con l'impegno a investire 60milioni di euro per coprire il campo centrale entro il 2028, facendolo diventare un impianto polifunzionale da 12500 posti a partire dal 2028 e capace di generare oltre 20 milioni di euro di ricavi aggiuntivi annui.

Insomma, un ricco bouquet che ha risvegliato gli appetiti degli 'amichetti'. Lasciato il calcio al gruppo dei nostalgici (La Russa, Lotito ecc.), il tennis è diventato terreno di conquista di 'Sport e Salute (azienda pubblica partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, dedicata allo sviluppo dello sport, alla promozione dell'attività fisica e dei corretti stili di vita. Presidente Marco Mezzaroma di Fratelli d'Italia), società nata nel 2025 con il Decreto Sport che con una mano aumentava il prezzo di affitto del Foro Italico a 15milioni annui, mentre con l'altra 'comprava' la gestione del Master con un contratto di 4+4 anni con ricavi ripartiti al 50% tra FITP e SeS. Gestione affidata al dipartimento marketing di Sport e Salute, guidato da Giuseppe DeMita, figlio di Ciriaco, ex PD-UdC ora FdI e amico del governo Meloni. Il governo inoltre, con un ricatto da 100milioni di euro in cinque anni (grazie all'articolo 9 del Decreto Sport, comma 7 bis: “Qualora la Federazione italiana tennis e padel rinunci ad avvalersi delle risorse di cui al comma 6, non si applicano le disposizioni dei commi da 1 a 7”. In sostanza se la Federazione rinuncia ai poco meno di 100 milioni di euro di contributo statale in cinque anni, allora lo Stato rimarrà fuori dalla gestione dell’evento) entra anche nella ricca gestione delle Finals. 

Tutto ciò con la speranza che il tennis, o forse basta il solo Sinner, continui a macinare successi e visibilità

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