E meno male che Mattarella aveva chiesto “rispetto istituzionale”!
Durante la seduta del 5 marzo, il presidente del Senato Ignazio La Russa si è fatto sfuggire un commento sprezzante e un insulto nei confronti di due parlamentari. Dopo aver definito "interventone" il discorso del 5 Stelle Ettore Licheri, La Russa chiede a chi gli è accanto: "Come si chiama quel coglione che continua a urlare?". Quando gli fanno il nome del senatore del Partito Democratico Antonio Nicita, il presidente del Senato prosegue: "Nicita abbiamo apprezzato il suo intervento". (https://www.la7.it/intanto/video/la-russa-insulta-in-aula-un-senatore-pd-come-si-chiama-quel-coglione-11-03-2026-636596?amp)
(Adnkronos) 09.03.2023 - Roma. "Il presidente La Russa ha cercato telefonicamente il senatore Nicita, senza mai trovarlo. Ha parlato con il capogruppo del partito democratico Boccia, al quale, in attesa di poter parlare con il senatore ha presentato le sue scuse. Il presidente si è detto dispiaciuto, non ricorda l'evento specifico e nemmeno se l'epiteto fosse rivolto realmente al senatore Nicita, comunque gli chiede scusa, se così è stato interpretato. Quello del presidente era un borbottio rivolto a sé stesso, che purtroppo è stato intercettato dal microfono rimasto aperto. Il presidente La Russa ha sempre avuto un ottimo rapporto con il senatore siciliano Nicita, con il quale condivide alcune amicizie". Lo sottolinea il portavoce del presidente del Senato, Emiliano Arrigo
(Adnkronos) 09.03.2026 - Ignazio La Russa, presidente del Senato, querela Tomaso Montanari, rettore dell'Università per Stranieri di Siena per la frase pronunciata durante un intervento pubblico a Firenze sulle ragioni del No al referendum “Volete avere ancora come padre e madre i costituenti Teresa Mattei, Piero Calamandrei, Giuseppe Dossetti, Giorgio La Pira, Terracini, Nilde Iotti o preferite Giorgia Meloni, Carlo Nordio, Ignazio La Russa, Francesco Lollobrigida … Comprereste una Costituzione usata e manomessa per questi banditi? Io no ed è per questo che voto ‘no'”
=°=°=°=°=°=°=°=°=°=°
E per non farsi mancare niente:
Carlo Nordio al Mattino di Padova (19.02.2026): "I magistrati iscritti all'Anm sono il
97% - ha detto - una percentuale bulgara. Perché se non ti iscrivi non fai
carriera. E quando si elegge il Csm, iniziano le telefonate. E quando un
magistrato va davanti alla sezione disciplinare, può trovare chi gli ha chiesto
il voto e viceversa. Se non ha un 'padrino' è finito, morto". "Il
sorteggio rompe questo meccanismo 'paramafioso', questo verminaio
correntizio", "un mercato delle vacche".
Giusi Bartolozzi a Telecolor: "Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura. Sono plotoni di esecuzione" e aggiunge: «Ho un procedimento in corso, se vince il no scappo dall'Italia»
Carlo Nordio un anno fa: «Questa riforma non influisce sull'efficienza della giustizia e sui tempi dei processi»
Gelli jr: «Questo referendum è il segno della lungimiranza di mio padre»
Nino Di Matteo (magistrato) è sicuro che i mafiosi voteranno sì.
Nicola Gratteri: - vuoi mai che recuperasse il sì - aveva arruolato, tra i sostenitori della riforma, indagati, imputati - ovvero innocenti fino al terzo grado di giudizio - massoneria deviata e centri di potere.
Cesare Parodi (presidente Anm): «quanto ci farebbero comodo due magistrati morti in questo periodo».
Mantovano (FdI): «Dalla riforma dipende la tenuta democratica del paese»
Gratteri: "Se dovete speculare fate pure. Tanto dopo il referendum con voi del Foglio faremo i conti, tireremo su una rete".

Nessun commento:
Posta un commento