Il sommerso in Italia vale 197,6 miliardi di euro, pari al 9,2% del Pil e ‘costa’ ad ogni cittadino 3.350 euro. È quanto emerge dal Focus Censis-Confcooperative che riporta come ci siano 2,7 milioni di lavoratori irregolari pagati meno del dovuto (€9.2/ora rispetto ai €17.8/ora in regola) e da oltre 100 miliardi l'anno di evasione fiscale e contributiva. Nel dettaglio, a fronte dei 197 mld di sommerso, € 108,2 miliardi (+21,6% dal 2019) da sottodichiarazione (imprese, professionisti e lavoratori autonomi che dichiarano al fisco meno di quanto guadagnano davvero, evadendo imposte su produzione, redditi e Iva); € 77,2 miliardi(+4% dal 2019) da lavoro irregolare, cioè rapporti di lavoro non registrati o solo in parte dichiarati; 12,2 miliardi di euro da altre componenti. Per questo motivo il debito pubblico ha superato 3.000 miliardi di euro, pari al 136,7% del Pil. La simulazione dell'Ufficio Parlamentare di Bilancio, un recupero dell’evasione potrebbe portare il rapporto debito/Pil, entro il 2041, in un intervallo fra 115,9 e 118%.
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