1 set 2026

Futtitinni! L'Italia del 2026

Severgnini sul corriere della sera dipinge un quadro della ‘bolla’ in cui vive l’italia del 2026:

Al rinnovo della carta d’identità, 43% di italiani rifiutano di donare gli organi. Tutti invece pretendono il trapianto quando hanno necessità.

11 su 20 regioni italiane hanno oltre il 95% di copertura vaccinale esavalente, tale da garantire l’immunità di gregge … e così si muore di difterite (vaccinazione obbligatoria dal 1939) nel 2026 e la famiglia no-vax pretende che la medicina li aiuti.

110 miliardi di imposte vengono evase (relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva - https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01493965.pdf) e diminuiscono i fondi per il servizio sanitario nazionale con tempi lunghissimi di attesa per visite e diagnostica. E anche (e soprattutto) gli evasori poi si rivolgono al pronto soccorso, chiamano la polizia e vuole il posto all’asilo pubblico (con retta ridotta, of course) per il proprio figlio.

Futtitinni! Ripetono in Sicilia a giustificare una visione ‘leggera’ della vita. E gli italiani se ne ‘fottono’ della competenza (‘uno vale uno’ è il mantra che azzera il merito ma promuove gli ‘amichetti’), del sapere perché la realtà è fastidiosa. ognuno può crearsi la propria realtà e mostrarla al mondo attraverso i social che sono stati sviluppati con algoritmi che gratificano l’utente affinché non abbia dubbi né ragionamenti critici: futtitinni!, va bene così e non rompete le scatole.

Tre italiani su quattro utilizzano oggi i social; resterebbero fuori bambini e anziani che però sono attaccati alla tv e alla spazzatura trasmessa quotidianamente. Intanto cresce la nuova droga: l’intelligenza artificiale che provvede a fare crescere l’autostima, dando le risposte che ognuno si aspetta. E’ stato rilevato che ChatGpt  ha 159 milioni di utenti mensili medi mentre Reddit e Roblox sono sopra i 45 milioni ognuna … numeri che hanno finalmente costretto la commissione europea ad accendere una spia di allarme sui controlli dei contenuti e sul rispetto dei diritti dell’utenza.

la polvere sotto il tappeto della serie A !

 Come un’azienda sulla via del fallimento che anziché migliorare il prodotto si affida alla gestione creativa: dopo avere nascosto sotto il tappeto dell’oblio (anzi della archiviazione) le polveri delle tre mancate qualificazioni ai mondiali, di arbitropoli e della commistione ‘ndrangeta-club, Lega Calcio serie A pensa a racimolare nuovi denari. Non bastava lo specchietto per le allodole della ‘lotta alla pirateria’ per giustificare il drastico calo di abbonamenti e le tariffe in costante aumento delle piattaforme. Prima si sono inventati il fantacalcio con i voti in sovraimpressione durante le partite su dazn. Ultima in ordine di tempo la campagna ‘true data’ che promuove il gioco d’azzardo ma solo se le piattaforme di betting utilizzano i dati ufficiali prodotti dalla stessa Lega Serie A.

Quindi, nonostante il decreto dignità vieti la pubblicità del gioco d’azzardo e le semi-serie reprimende ai calciatori (ma solo alcuni) sorpresi a scommettere ad oggi ci ritroviamo società di betting come sponsor sulle maglie delle squadre di calcio, spot sulle tv e messaggi sui social neanche troppo occulti. Da ultimo si aggiunge la Lega Calcio Serie A che, con le parole dell’ad De Siervo “Nel betting […] la qualità e l’affidabilità del dato sono un elemento imprescindibile. Con ‘True Data’ vogliamo ribadire con chiarezza che dietro ogni dato ufficiale c’è un sistema certificato e verificabile, e che il suo utilizzo commerciale deve avvenire nel rispetto delle regole e dei diritti di chi quel dato lo produce” E ancora: “Riguarda anche la tutela dello scommettitore. Nel betting, e soprattutto nel live betting, precisione, tempestività e affidabilità dell’informazione sono fondamentali”, ha dichiarato De Siervo. E lo slogan: “Se i dati non sono ufficiali, la tua scommessa è meno sicura“.

Come a dire che fino ad oggi i dati e quindi i risultati delle scommesse non erano sicuri ???