*(Massimo Gramellini – Corriere della Sera –
23/09/2026) Ma in quale
bolla vivono i partiti che ci governano da ottant’anni? A ogni elezione perdono
voti e vedono gonfiarsi le estreme. E nessuno di loro che si chieda come mai.
Come mai milioni di elettori scelgono Trump, Farage, Le Pen, l’AfD e Vannacci,
ma ultimamente anche i socialisti duri e puri: a Berlino e a New York, non
proprio due posti qualsiasi. I partiti tradizionali fingono di non vedere che
il ceto medio si è dissolto, fondendosi con quello operaio in una nuova classe:
gli Impoveriti. Coloro che non possono più abitare in centro e nemmeno nella
prima cerchia della periferia a causa del costo delle abitazioni; che non possono
più permettersi un’auto nuova, men che meno elettrica; che non possono più
appoggiarsi alle certezze dello Stato Sociale e si ritrovano a disputarsi le
briciole con i disperati che provengono dal sud del mondo, pagando sulla loro
pelle il prezzo della mancata integrazione. Chiedono una cosa sola, gli
Impoveriti: di essere visti e ascoltati. Che qualcuno dica loro: «Capisco le
vostre paure, parliamone». Invece vengono irrisi, insultati, etichettati: siete
razzisti, siete ignoranti, siete fascisti o comunisti. Soltanto perché vogliono
un po’ di sicurezza, per strada e nelle loro vite, un po’ di redistribuzione della
ricchezza, una politica forte che torni a dare ordini alla finanza anziché
prenderne. E se finiscono per credere ai tribuni che speculano sulle loro
angosce è perché costoro sono gli unici che li ascoltano. Anzi, che fingono di
farlo.*
Amen
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