Sarebbe così rispettata la previsione di Elon Musk che nel 2014 prevedeva “1 miliardo di robot operativi in tutto il mondo, che potranno svolgere qualsiasi lavoro” entro il 2040. Prevedeva già dodici anni fa che “IA sta crescendo più delle aspettative e potrà superare l’abilità degli umani entro il 2028 e subentrerà agli ‘umani’ nei prossimi 10-20 anni nella fisica e nella chimica”
Intanto
Anthropic, azienda del chatbox Claude, ha scritto nel prospetto presentato per
la quotazione a Wall Street che la sua tecnologia di intelligenza artificiale
potrebbe comportare per l’umanità «rischi esistenziali» che in linguaggio
comune significherebbe che potrebbe provocare l’estinzione della specie umana o
fare danni irreversibili alla civiltà. Il prospetto contempla che la sua IA sviluppi
comportamenti di autoconservazione e per evitare lo spegnimento, manipolino
le informazioni oppure ricattino l’uomo.
Tema che intreccia con un nuovo allarma arrivato lunedì scorso: oltre venti
ricercatori di primo piano (OpenAI, Microsoft, Meta, Anthropic più i padri
della AI: Bengio e Hinton) credono che «l’umanità potrebbe perdere il controllo
su sistemi di AI sovrumani» perché i sistemi saranno capaci di svolgere ricerca
in autonomia e quindi accelererebbero sulla «esplosione di intelligenza» dei
sistemi.
Dato confermato da OpenAI che ha annullato il rilascio del nuovo modello
Gpt.6.1 Astra per questioni di sicurezza perché il modello «ha mostrato
livelli di inganno più elevati» rispetto ai precedenti, utilizzando
strumenti esterni senza autorizzazione.
Restano infine da risolvere alcuni problemi materiali: quanta energia servirà per un miliardo di robot? E, se il robot farà il lavoro dell’uomo, qualcuno si arricchirà ma tanti resteranno disoccupati … chi e come si penserà a loro e al welfare?
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