* La campagna elettorale permanente (o permanent campaign) è una strategia politica in cui i leader e i partiti non smettono mai di fare propaganda, neanche subito dopo aver vinto le elezioni o durante il governo del Paese.
Gramellini sul Corriere: “A sinistra parlano più di Renzi che di bollette, più di Renzi che di Putin, più di Renzi che di sé stessi (ed è tutto dire). Vogliono garanzie perché non si fidano.”
Mastella: “Occorrerebbe qualcuno che mettesse insieme tutti questi centri e centrini. Io l’ho detto: possono impegnarmi. Se mi chiedono di mediare, mi offro per farlo: medio io”.
Vannacci: "Io ho detto che se il Presidente del Consiglio mi chiama anche adesso rispondo anche subito, ci mancherebbe. È lei il padrone di casa, è lei che accoglie gli ospiti sulla soglia, non sono certo io ad autoinvitarmi”.
Conte (M5S): «In queste ore stiamo lavorando anche per la risoluzione sul Consiglio europeo, confido che questo tentativo anche sul passaggio del conflitto in Ucraina possa compattare tutte le opposizioni». Peccato che i suoi alleati non sappiano nulla di questo tentativo e un senatore dem: «Quello vuole far credere che sta lavorando per un testo unitario per poi darci la colpa della rottura e schiacciarci sui guerrafondai». Intanto ci sono cinque testi diversi sugli aiuti all’Ucraina all’interno del campo largo.
Giorgia
Meloni ieri a ‘La Stampa’: “L’Italia e gli Stati Uniti condividono un'amicizia
storica, fondata sui valori di libertà e democrazia".
Giorgia Meloni oggi in Senato: "L'intesa sul gasolio russo annunciata
venerdì scorso dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump è una scelta che
considero molto rischiosa".
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