dissi il 16 novembre 2011 (http://eresiarca.blogspot.com/2011/11/cavallo-di-troia.html) che c'era qualcosa di strano nel comportamento di berlusconi e del pdl. oggi ne sto avendo la prova!
ieri è stato diffuso un documento congiunto di pd e pdl in cui si parla di riforme condivise. riforme che includerebbero la riduzione del numero dei parlamentari e la legge elettorale.
una spinta riformista che andrà ovviamente discussa anche con il terzo polo, mentre invece la lega si è già defilata e chiede solo una revisione minima del porcellum.
ma forse nel pdl non tutti la pensano allo stesso modo? mentre il segretario angelino alfano si riunisce con pierluigi bersani per parlare di riforme, il 'padre nobile' silvio berlusconi incontra umberto bossi ad arcore per rinsaldare l'amicizia e l'alleanza elettorale alle prossime amministrative.
ecco perchè penso che si ripeterà quello che è successo nel 1997 (bicamerale) e 2007 (predellino): berlusconi sta solo cercando il modo di riguadagnare visibilità e consensi, approfittando nel frattempo dell'azione del governo monti specialmente in tema di pensioni e lavoro, con l'obiettivo di mandare a monte qualsiasi tavolo di riforme e potersi ripresentare a capo del suo partito-azienda nel 2013.
quale sarà il vulnus ? quasi sicuramente la richiesta di alzare la soglia di sbarramento (che eviterebbe al pdl di perdere voti verso fli e udc) e di cambiare il premio di maggioranza, in modo da capitalizzare al massimo il 20-25% di voti che i sondaggi gli attribuiscono.
suvvia pierluigi, apri gli occhi!
8 feb 2012
1 feb 2012
casa mia, casa mia ...
il senatore riccardo conti (pdl), tramite la sua società immobiliare 'estate due', compra la mattina del 31 gennaio 2011 un palazzo in via della stamperia (zona fontana di trevi) a roma dal fondo omega di intesa-sanpaolo per 26,5 milioni di euro e lo rivende il pomeriggio stesso all'enpap per 44 milioni. nota: il fondo omega è gestito dalla fimit di massimo caputi, uomo ben ammanicato nella politica che conta e molto vicino al gruppo caltagirone.
nel 2010 il pio albergo trivulzio di milano ha venduto due palazzi storici, in piazza santo stefano 12 (1800 mq) e in vicolo santa caterina 3/5 (350 mq) cioè nel centro storico di milano, per 11,4 milioni di euro alla relberg del gioielliere stefano spremberg. operazione finita sotto la lente dei pm milanesi ma strenuamente difesa da la_russa (pdl)
inpdai (ora assorbita dall'inps) firmò nel 2002 un contratto con pirelli real estate, romeo e sovigesti per gestire il proprio partimonio immobiliare. contratto rinnovato nel 2004 e nel 2006 in base al quale inpdai ha incassato 7,31 milioni di euro di affitti l'anno mentre le società di gestione avevano riscosso quasi 90 milioni.
cosa unisce queste tre storie? che comunque a pagare saremo noi ... intesa-sanpaolo aumenterà le commissioni ed i tassi ai clienti, il trivulzio le rette agli anziani e l'inps taglierà ancora un po' le pensioni!
nel 2010 il pio albergo trivulzio di milano ha venduto due palazzi storici, in piazza santo stefano 12 (1800 mq) e in vicolo santa caterina 3/5 (350 mq) cioè nel centro storico di milano, per 11,4 milioni di euro alla relberg del gioielliere stefano spremberg. operazione finita sotto la lente dei pm milanesi ma strenuamente difesa da la_russa (pdl)
inpdai (ora assorbita dall'inps) firmò nel 2002 un contratto con pirelli real estate, romeo e sovigesti per gestire il proprio partimonio immobiliare. contratto rinnovato nel 2004 e nel 2006 in base al quale inpdai ha incassato 7,31 milioni di euro di affitti l'anno mentre le società di gestione avevano riscosso quasi 90 milioni.
cosa unisce queste tre storie? che comunque a pagare saremo noi ... intesa-sanpaolo aumenterà le commissioni ed i tassi ai clienti, il trivulzio le rette agli anziani e l'inps taglierà ancora un po' le pensioni!
21 gen 2012
un'opera da quattro soldi ...
"if you can’t beat them, join them" (se non puoi batterli, unisciti a loro)
*** chi trova un amico trova un tesoro! ***
personaggi & interpreti:
- atlantia: (già autostrade spa) holding finanziaria costituita nel 2002 attiva nella gestione in concessione di tratte autostradali. il principale azionista è la famiglia benetton.
- monica mondardini: l'amministratore delegato del gruppo editoriale l'espresso che pubblica la rivista 'l'espresso' ed il quotidiano 'la repubblica'.
._._._._._.
primo atto:
(la repubblica) 16 dic - massimo giannini: 'stupisce e inquieta, per esempio, che oltre ad arrendersi ai farmacisti e ai tassisti, palazzo chigi abbia ceduto anche di fronte alla formidabile lobby autostradale'.
secondo atto:
(ansa) 20 gen - il consiglio di amministrazione di atlantia ha cooptato monica mondardini quale nuovo componente del board.
terzo atto:
(la repubblica) 21 gen
- massimo giannini: 'si può discutere finché si vuole sui vuoti e sui pieni di questo provvedimento. si possono criticare le concessioni sui farmaci e sul commercio, le rinunce sulle reti ferroviarie e sull'agenda digitale, le retromarce sulle assicurazioni e sulle banche: più coraggio non avrebbe guastato ... monti ha resistito all'assedio, riducendo al minimo possibile i cedimenti alle piazze e ai palazzi'.
- alberto d'argenio: tetto agli aumenti delle autostrade. il progetto di un regolatore indipendente per i trasporti appare positivo anche se sembra irrazionale lo 'spezzettamento' rispetto alle competenze dell'agenzia per le infrastrutture, da un lato, e quella degli aeroporti, dall'altro. tempi e modalità sono però del tutto incerti. (n.d.r. - il price cap verrà introdotto solamente per le nuove concessioni autostradali mentre quelle già assegnate continueranno come prima)
"vede, io credo che l'uomo più potente sia quello che riesce a trasformare il nemico in un fratello". (albert bruce sabin)
*** chi trova un amico trova un tesoro! ***
personaggi & interpreti:
- atlantia: (già autostrade spa) holding finanziaria costituita nel 2002 attiva nella gestione in concessione di tratte autostradali. il principale azionista è la famiglia benetton.
- monica mondardini: l'amministratore delegato del gruppo editoriale l'espresso che pubblica la rivista 'l'espresso' ed il quotidiano 'la repubblica'.
._._._._._.
primo atto:
(la repubblica) 16 dic - massimo giannini: 'stupisce e inquieta, per esempio, che oltre ad arrendersi ai farmacisti e ai tassisti, palazzo chigi abbia ceduto anche di fronte alla formidabile lobby autostradale'.
secondo atto:
(ansa) 20 gen - il consiglio di amministrazione di atlantia ha cooptato monica mondardini quale nuovo componente del board.
terzo atto:
(la repubblica) 21 gen
- massimo giannini: 'si può discutere finché si vuole sui vuoti e sui pieni di questo provvedimento. si possono criticare le concessioni sui farmaci e sul commercio, le rinunce sulle reti ferroviarie e sull'agenda digitale, le retromarce sulle assicurazioni e sulle banche: più coraggio non avrebbe guastato ... monti ha resistito all'assedio, riducendo al minimo possibile i cedimenti alle piazze e ai palazzi'.
- alberto d'argenio: tetto agli aumenti delle autostrade. il progetto di un regolatore indipendente per i trasporti appare positivo anche se sembra irrazionale lo 'spezzettamento' rispetto alle competenze dell'agenzia per le infrastrutture, da un lato, e quella degli aeroporti, dall'altro. tempi e modalità sono però del tutto incerti. (n.d.r. - il price cap verrà introdotto solamente per le nuove concessioni autostradali mentre quelle già assegnate continueranno come prima)
"vede, io credo che l'uomo più potente sia quello che riesce a trasformare il nemico in un fratello". (albert bruce sabin)
20 gen 2012
liberalizzazioni? tu quoque ...
"il quadro economico internazionale, il livello del debito pubblico, la crescita al rallentatore non consentono più al paese sacche di privilegi e rendite di posizione" (mario monti - decreto liberalizzazioni)
il governo monti ha fatto trapelare quale saranno le iniziative del governo sul tema liberalizzazioni dopo giorni di polemiche e minacce. queste, in sintesi, le proposte:
- assicurazioni: sconto sulla rc-auto per chi monterà la scatola nera sul proprio veicolo (a quale costo? mah!) ma non viene abolita l'esclusività dell'agente nei confronti di una società. carcere e radiazione per i periti assicurativi infedeli;
- autostrade: nessun meccanismo di price cap sulle tariffe. possibilità di aprire nuove aree di sosta lungo strade e autostrade;
- banche: obbligo di presentare, a chi chiede un mutuo, almeno due proposte di assicurazione sulla vita con due compagnie differenti;
- carburanti: permessi per l'apertura di self-service fuori dai centri abitati ma niente abolizione dell'esclusiva di fornitura);
- commercio: sconti e saldi liberi tutto l'anno per i negozianti;
- edicole: cancellati i limiti per l'apertura di nuovi punti vendita;
- farmacie: cinquemila nuove aperture ma nessuna alla vendita dei farmaci di fascia c nelle parafarmacie;
- ferrovie: le fs conserveranno la proprietà della rete ferroviaria. no alle gare per i servizi di trasporto regionali;
- gas: eni dovrà vendere il controllo di snam rete gas entro 30 mesi;
- professionisti: abolite le tariffe minime e massime per favorire la contrattazione. il professionista dovrà presentare un preventivo scritto ai clienti;
- taxi: nuove licenze ma nulla dovuto agli autisti attuali.
incredibile ... ancora una volta le lobby e le corporazioni l'avranno vinta. le assicurazioni continueranno a fare i loro comodi con la possibilità anche di ricusare i periti (come se la truffa non fosse già punita dal codice penale!); la famiglia benetton potrà ancora aumentare le tariffe con la compiacenza di governanti e authority senza investire un euro in più del necessario per non avere le buche sulle autostrade; sempre i benetton potranno avere le mani libere per aprire ristoranti autogrill e spizzico su tutto il territorio senza problemi; le banche potranno ancora costringere il povero cliente a sobbarcarsi il costo di una polizza ventennale, magari di due società dove la banca ha corpose partecipazioni azionarie; i farmaci continueranno a costare il doppio o il triplo degli altri paesi europei; i treni dei pendolari faranno sempre schifo ma continueranno a portare soldi nelle casse delle fs; serviranno trenta mesi per privatizzare la rete del gas (... e perchè non anche quella dell'energia elettrica?) ma chissà cosa succederà nel frattempo; riceveremo il preventivo da avvocati e notai ... che ovviamente faranno libere tariffe in libero mercato ... come tutto il resto, no?
il governo monti ha fatto trapelare quale saranno le iniziative del governo sul tema liberalizzazioni dopo giorni di polemiche e minacce. queste, in sintesi, le proposte:
- assicurazioni: sconto sulla rc-auto per chi monterà la scatola nera sul proprio veicolo (a quale costo? mah!) ma non viene abolita l'esclusività dell'agente nei confronti di una società. carcere e radiazione per i periti assicurativi infedeli;
- autostrade: nessun meccanismo di price cap sulle tariffe. possibilità di aprire nuove aree di sosta lungo strade e autostrade;
- banche: obbligo di presentare, a chi chiede un mutuo, almeno due proposte di assicurazione sulla vita con due compagnie differenti;
- carburanti: permessi per l'apertura di self-service fuori dai centri abitati ma niente abolizione dell'esclusiva di fornitura);
- commercio: sconti e saldi liberi tutto l'anno per i negozianti;
- edicole: cancellati i limiti per l'apertura di nuovi punti vendita;
- farmacie: cinquemila nuove aperture ma nessuna alla vendita dei farmaci di fascia c nelle parafarmacie;
- ferrovie: le fs conserveranno la proprietà della rete ferroviaria. no alle gare per i servizi di trasporto regionali;
- gas: eni dovrà vendere il controllo di snam rete gas entro 30 mesi;
- professionisti: abolite le tariffe minime e massime per favorire la contrattazione. il professionista dovrà presentare un preventivo scritto ai clienti;
- taxi: nuove licenze ma nulla dovuto agli autisti attuali.
incredibile ... ancora una volta le lobby e le corporazioni l'avranno vinta. le assicurazioni continueranno a fare i loro comodi con la possibilità anche di ricusare i periti (come se la truffa non fosse già punita dal codice penale!); la famiglia benetton potrà ancora aumentare le tariffe con la compiacenza di governanti e authority senza investire un euro in più del necessario per non avere le buche sulle autostrade; sempre i benetton potranno avere le mani libere per aprire ristoranti autogrill e spizzico su tutto il territorio senza problemi; le banche potranno ancora costringere il povero cliente a sobbarcarsi il costo di una polizza ventennale, magari di due società dove la banca ha corpose partecipazioni azionarie; i farmaci continueranno a costare il doppio o il triplo degli altri paesi europei; i treni dei pendolari faranno sempre schifo ma continueranno a portare soldi nelle casse delle fs; serviranno trenta mesi per privatizzare la rete del gas (... e perchè non anche quella dell'energia elettrica?) ma chissà cosa succederà nel frattempo; riceveremo il preventivo da avvocati e notai ... che ovviamente faranno libere tariffe in libero mercato ... come tutto il resto, no?
14 gen 2012
un taglio che allunga la vita
quella che potrebbe sembrare una notizia mortale per l'italia si potrebbe anche rivelare l'elisir di lunga vita del governo monti: il taglio del rating dell'italia da 'a' a 'bbb+' da parte di s&p.
bisogna innanzitutto dire che osservando l'andamento dello spread del btp contro il bund tedesco, da tempo sopra i 400 punti base, l'impressione era che il declassamento fosse ampiamemente previsto dagli operatori finanziari.
non si può certo negare che questa bocciatura potrà portare nuovi problemi perchè alle banche costerà molto di più finanziarsi sia a livello retail (depositi) che sull'interbancario; tutto questo causerà un aumento delle commissioni ai clienti per rifarsi dell'aumento dei tassi passivi unitamente ad un rialzo dei tassi attivi sui prestiti che peraltro verranno ulteriormente ridotti. inoltre, a livello di sistema, lo stato italiano avrà difficoltà a vendere i btp (circa 400 miliardi di euro all'anno) alla maggior parte dei fondi d'investimento mondiale che non possono, per statuto, comprare titoli di stato di paesi senza la 'a'.
bisogna però leggere il documento di s&p, che accompagna il taglio del rating, per capire dove il governo di mario monti potrà trovare la sua linfa. in questo rapporto (vedi sotto) si sottolinea infatti che l'indebolimento della politica in europa 'è bilanciato da una capacità più forte dell'italia nel formulare e implementare politiche economiche anti-crisi' che si riflette in un 'miglioramento delle politiche sotto il governo tecnico guidato da monti'. e sebbene in questo rapporto sia contenuta una minaccia all'italia: 'potremmo anche abbassare il rating se vedessimo il governo tecnico fallire nell`approvare le riforme strutturali che crediamo necessarie di fronte all`opposizione di lobby o se il nuovo governo dovesse cadere prima di aver esaurito il suo mandato' ... chi glielo spiega adesso a silvio berlusconi e umberto bossi che è meglio stracciare il loro accordo di andare ad elezioni anticipate il prossimo giugno ?
bisogna innanzitutto dire che osservando l'andamento dello spread del btp contro il bund tedesco, da tempo sopra i 400 punti base, l'impressione era che il declassamento fosse ampiamemente previsto dagli operatori finanziari.
non si può certo negare che questa bocciatura potrà portare nuovi problemi perchè alle banche costerà molto di più finanziarsi sia a livello retail (depositi) che sull'interbancario; tutto questo causerà un aumento delle commissioni ai clienti per rifarsi dell'aumento dei tassi passivi unitamente ad un rialzo dei tassi attivi sui prestiti che peraltro verranno ulteriormente ridotti. inoltre, a livello di sistema, lo stato italiano avrà difficoltà a vendere i btp (circa 400 miliardi di euro all'anno) alla maggior parte dei fondi d'investimento mondiale che non possono, per statuto, comprare titoli di stato di paesi senza la 'a'.
bisogna però leggere il documento di s&p, che accompagna il taglio del rating, per capire dove il governo di mario monti potrà trovare la sua linfa. in questo rapporto (vedi sotto) si sottolinea infatti che l'indebolimento della politica in europa 'è bilanciato da una capacità più forte dell'italia nel formulare e implementare politiche economiche anti-crisi' che si riflette in un 'miglioramento delle politiche sotto il governo tecnico guidato da monti'. e sebbene in questo rapporto sia contenuta una minaccia all'italia: 'potremmo anche abbassare il rating se vedessimo il governo tecnico fallire nell`approvare le riforme strutturali che crediamo necessarie di fronte all`opposizione di lobby o se il nuovo governo dovesse cadere prima di aver esaurito il suo mandato' ... chi glielo spiega adesso a silvio berlusconi e umberto bossi che è meglio stracciare il loro accordo di andare ad elezioni anticipate il prossimo giugno ?
Iscriviti a:
Post (Atom)