10 ago 2026

il covid19 è finito ma gli in(f)etti sono ancora tra noi

Tre avvenimenti si sono susseguiti negli ultimi giorni:   

1/ Il governo meloni vuole ‘processare’ giuseppe conte e il suo governo per la gestione del covid19 nel 2020-21;

2/ il governo meloni secreta gli atti che potrebbero ‘scagionare’ lo stesso governo conte;

3/ negli stati uniti, l’ex direttore della sanità fauci potrebbe finire sotto inchiesta perché non ha voluto rispondere alle nuove domande della commissione trump sul covid. Stessa architettura accusatoria travestita da inchiesta tecnica.

Il covid19 è terminato nel 2021 ... tutti scrivevamo: ‘andrà tutto bene’ ma tutto è peggiorato! Lo Stato, in tutte le sue declinazioni, è sempre più padrone, invadente e arrogante con i cittadini, la politica non si prende più responsabilità se non dopo processi (penali), la lacerazione sociale è sempre più ampia e non si vedono vie di uscita tra guerre e crisi economiche.

Sarebbe utile che si andasse a fondo dei problemi con l’intento di trovare soluzioni ma non si andrà lontano finché si limiteranno a creare ‘commissioni d’inchiesta’ con fini esclusivamente politici alla ricerca di capri espiatori da offrire ad una opinione pubblica in balia di ben altri problemi. Trovare giustificazioni che ammicchino ai no-vax in ottica elettorale e dirottino lo sguardo dai problemi veri dalla sanità. Commissioni d’inchiesta il cui ricordo verrà sicuramente spazzato via dalla storia dell’umanità.
 

Ci ricorda Paolo Giordano sul Corriere di oggi del ‘contraccolpo’ sulla scienza portato dall’abiura di Galileo Galilei raccontato da Brecht nell’opera ‘Vita di Galileo’. Contraccolpo che causò la rinuncia alla ricerca scientifica da parte di altri studiosi (come fece Cartesio che ‘ha chiuso nel cassetto il suo trat­tato sulla natura della luce’). Quello che stanno facendo i governi attuali: denunciano l’antiscienza e intanto l’alimentano quando serve contro l’avversario politico. Giordano onestamente ricorda il ruolo distorto della stampa che professa neutralità ma che privilegia la sceneggiatura (leggi propaganda) a scapito dei fatti. “Poi si chiedono perché la gente non si fidi più di nessuno”.

 

== 1 ==

Il governo meloni ha messo il segreto di stato sull’accordo da oltre 100 milioni di euro siglato il 31 ottobre 2025 con la JC Electronics di Dario Bianchi (già finanziatore di fratelli d’italia) per la chiusura del contenzioso sulle mascherine fornite durante il Covid al governo conte. Per quella fornitura l’azienda fece causa allo stato e ottenne nel 2024 in primo grado sentenza favorevole con risarcimento di 203 milioni di euro (ma secondo giuseppe conte il governo meloni rinunciò ad una difesa efficace). Il governo meloni ha deciso a fine ottobre 2025 di creare un fondo da 100 milioni e transare con JC anziché andare in appello.  
Dell’accordo non ne sapeva nulla il ministro della Salute, titolare politico della materiae all’interno dell’Avvocatura dello Stato si sono registrati pareri discordanti sull’opportunità di transare anziché proseguire il giudizio.

Invece pochi giorni fa il governo ha anche deciso che il documento con i dettagli della transazione restino segreti. Solamente la commissione parlamentare d’inchiesta sul covid (a maggioranza centrodestra) potrà richiederla ma ha già dichiarato che non lo farà! E che non potrà occuparsi della questione transazione perché avvenuta nel 2025, dopo il periodo della pandemia!

Nel 2020 JC Electronics fornì 7.85 milioni di mascherine Aoxing alla pubblica amministrazione. Nell’agosto 2020 la struttura commissariale diretta da arcuri cancellò la fornitura per non conformità e per questo fu citata per danni dalla JC Electronics. L’ex presidente del consiglio conte, durante l’audizione in commissione della settimana scorsa, ha presentato un verbale del 14 aprile 2022 (governo draghi) della “unità per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia” (istituita con dl 24/2022 per gestire la fase finale dell’emergenza) che indica che furono fornite presso il magazzino di pomezia della protezione civile delle mascherine diverse da quelle dichiarate in fase contrattuale e dichiarate con ‘efficacia filtrante’ e che ci fossero una bolla, dei documenti descrittivi e delle fotografie di accompagnamento tutti contraffatti. 
Esiste altresì una nota Inail agli atti della Corte di Giustizia Tributaria di Venezia che riporta la idoneità delle mascherine: “Esa­mi­nata la docu­men­ta­zione alle­gata e la suc­ces­siva docu­men­ta­zione inte­gra­tiva, il dispo­si­tivo Axkf95 risulta con­forme ai requi­siti tec­nici pre­vi­sti dalla norma EN 149:2009”. La non conformità sarebbe stata solamente presunta per colpa di “un difetto di comunicazione interna tra il commissario e il Cts, non avendo il primo trasmesso al secondo la documentazione consegnata dalla ricorrente al fine di dimostrare la conformità delle mascherine alla commessa”.
E necessario ricordare però che il contenzioso è stato avviato da JC Electronics quando il governo meloni era in carica e con le Dogane guidate da roberto alesse, nominato dal governo di centro-destra.

Tramite la commissione di inchiesta, il governo meloni con una mano bacchetta il governo conte per avere acquistato mascherine non conformi ma con l’altra non vuole che si sappiano i dettagli dell’acquisto (sono quindi conformi o non conformi? mah, saperlo ...) e soprattutto sulla transazione tra Pubblica Amministrazione e JC Electronics. Soprattutto perché JC avrebbe ceduto quota dei suoi crediti prima dell’accordo con lo stato a società assicuratrici … si sa, tengono famiglia (politica)!

== 2 ==

Negli Stati Uniti, Antony Fauci (ex componente della task force USA per la pandemia e direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases) è stato dichiarato dalla Commissione per la Sicurezza interna e gli Affari governativi del Senato (repubblicani come Trump che più volte fu sconfessato e criticato da Fauci) colpevole di oltraggio al Congresso e affronterà un’inchiesta penale per come è stata condotta la lotta alla pandemia da Covid-19 nel 2020-21. Durante un’audizione Fauci si è appellato 111 volte al quinto emendamento, rifiutandosi di rispondere se la pandemia avesse avuto origine in un laboratorio cinese o fosse stata zoonotica (passata dagli animali) e se egli stesso avesse mentito su questo aspetto in passato. In passato Fauci spiegò che non c’erano evidenze della responsabilità della Cina pur non escludendo la possibilità di una fuga del virus da un laboratorio. Non ha voluto neanche rispondere sulle misure restrittive che lui dispose, in disaccordo con l’amministrazione trump.   
Qual­che tempo fa il segre­ta­rio della sanità Robert Ken­nedy Jr. (attivista no-vax) è venuto in pos­sesso di un dia­rio che Fauci avrebbe tenuto nel periodo della pan­de­mia e incau­ta­mente sal­vato su un com­pu­ter dell’ammi­ni­stra­zione. Diario che riportava: che Fauci si fosse convertito all’utilità delle mascherine (da inutili a necessarie) e che ci fossero state reazioni avverse alle prime dosi del vaccino (risaputo a livello clinico). Diario che Kennedy jr ha trasmesso ai repubblicani che immediatamente ne hanno fatto un atto di accusa per dimostrare le teorie suggestive ascoltate negli anni:  tipo l’uso della ivermectina (farmaco per parassiti) o peggio delle lampade uv e della idrossiclorochina (trump, aprile 2020) per la lotta al covid19.


Nessun commento:

Posta un commento