1 set 2026

la polvere sotto il tappeto della serie A !

 Come un’azienda sulla via del fallimento che anziché migliorare il prodotto si affida alla gestione creativa: dopo avere nascosto sotto il tappeto dell’oblio (anzi della archiviazione) le polveri delle tre mancate qualificazioni ai mondiali, di arbitropoli e della commistione ‘ndrangeta-club, Lega Calcio serie A pensa a racimolare nuovi denari. Non bastava lo specchietto per le allodole della ‘lotta alla pirateria’ per giustificare il drastico calo di abbonamenti e le tariffe in costante aumento delle piattaforme. Prima si sono inventati il fantacalcio con i voti in sovraimpressione durante le partite su dazn. Ultima in ordine di tempo la campagna ‘true data’ che promuove il gioco d’azzardo ma solo se le piattaforme di betting utilizzano i dati ufficiali prodotti dalla stessa Lega Serie A.

Quindi, nonostante il decreto dignità vieti la pubblicità del gioco d’azzardo e le semi-serie reprimende ai calciatori (ma solo alcuni) sorpresi a scommettere ad oggi ci ritroviamo società di betting come sponsor sulle maglie delle squadre di calcio, spot sulle tv e messaggi sui social neanche troppo occulti. Da ultimo si aggiunge la Lega Calcio Serie A che, con le parole dell’ad De Siervo “Nel betting […] la qualità e l’affidabilità del dato sono un elemento imprescindibile. Con ‘True Data’ vogliamo ribadire con chiarezza che dietro ogni dato ufficiale c’è un sistema certificato e verificabile, e che il suo utilizzo commerciale deve avvenire nel rispetto delle regole e dei diritti di chi quel dato lo produce” E ancora: “Riguarda anche la tutela dello scommettitore. Nel betting, e soprattutto nel live betting, precisione, tempestività e affidabilità dell’informazione sono fondamentali”, ha dichiarato De Siervo. E lo slogan: “Se i dati non sono ufficiali, la tua scommessa è meno sicura“.

Come a dire che fino ad oggi i dati e quindi i risultati delle scommesse non erano sicuri ???

 

31 ago 2026

TASSE INVISIBILI

Vengono prelevate, non pagate, il 95,7% delle tasse 
(
CGIA Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre)

Nella quasi totalità dei casi, per la precisione nel 95,7 per cento, le famiglie dei lavoratori dipendenti pagano tasse e contributi senza nemmeno rendersene conto: vengono infatti trattenuti automaticamente dalla busta paga, oppure sono già inclusi nel prezzo di ciò che acquistano ogni giorno. Parliamo, da un lato, di tasse prelevate "alla fonte" come l'Irpef o i contributi Inps, e dall'altro di imposte "nascoste" come l'Iva, le accise sui carburanti o le imposte sulla RC auto. Solo poco meno del 5 per cento dei casi, il pagamento avviene in modo consapevole, cioè quando versiamo direttamente dei soldi in contanti, online o allo sportello di una banca o delle Poste.

Questi dati arrivano dall'Ufficio studi della CGIA Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre, che ha calcolato quanto pesano complessivamente le tasse quest'anno su una famiglia italiana "tipo": una coppia di lavoratori dipendenti con un figlio a carico. Il conto totale? 20.592 euro. Come si è giunti a questo importo?

Siamo il Paese più bello del mondo...

 Corriere della Sera 31/08/2026

21 ago 2026

cornuti e mazziati

 CORNUTI & MAZZIATI - Il tribunale di Foggia ha archiviato la denuncia presentata per aggressione, certificata dal 'codice rosso' del pronto soccorso, da una donna che nel febbraio 2025 fu picchiata dal compagno durante una crociera. Secondo il tribunale ci sarebbe stato un difetto di giurisdizione in quanto l’aggressione sarebbe avvenuta in acque internazionali, su una nave battente bandiera panamense, e pertanto ha ritenuto il reato commesso all'estero.


CORNUTI - Una bambina di 4 anni è morta di difterite all'ospedale di Palermo perché non vaccinata. I genitori, convinti no-vax, credevano che la vaccinazione causasse l'autismo. La difterite è stata debellata in Italia con l'introduzione della vaccinazione obbligatoria a partire dal 1939. 

MAZZIATI - La proposta del presidente della Covip, l’autorità di vigilanza sui fondi pensione, Mario Pepe di creare un «fondo previdenziale alla nascita», con l’obiettivo di istituire un «salvadanaio previdenziale» per ogni nuovo nato, dove versare «fino a 100 euro al mese, con un contributo iniziale dello Stato e poi alimentato dalla famiglia, così che già a 18 anni la persona possa disporre di un capitale che poi potrà continuare a crescere durante la vita lavorativa, fino alla pensione: un modo per aiutare concretamente i giovani ed evitare il rischio che abbiano assegni inadeguati, per colpa delle carriere intermittenti e delle retribuzioni basse» . 

Risiko bancario (parte 2): il palio di Siena

 Il palio di Siena continua anche dopo l'Assunta: MPS non arrocca ma contrattacca. Per svincolarsi dalla OPAS di Intesa San Paolo da 31 miliardi (16 ISP + EUR 1.0 x 1 MPS), MPS annuncia il progetto di una doppia acquisizione tramite OPAS: su Banco BPM (1.567 MPS x 1 BPM) e Banca Generali (6.958 MPS x 1 BGE) più una cedola straordinaria in titoli Generali e cash (EUR 0.302 cash + EUR 0.906 in azioni). Restano da convincere il Credit Agricole (29.3% di BPM) e Generali e soprattutto Unipol/BPER che vedrebbero crollare il progetto di rilevare le 635 filiali MPS. E ovviamente da capire cosa farà Intesa …  
E la politica? Il governo approva perché fermerebbe Unipol/BPER. Centro-sinistra diviso (… sai che novità!) e una parte del PD approva il piano MPS affinché la banca senese non perda “il proprio nome e la propria identità” … e ovviamente i loro scranni ben remunerati!   

... to be continued